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	<title>SOS FORNACE &#187; Saperi / Studenti</title>
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	<description>Centro Sociale Sos Fornace, Via Moscova 5, Rho - Contro la città vetrina di Expo 2015!</description>
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		<title>E&#8217; nato il DIYstroshop!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 12:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; “DIYstroshop” è il progetto infoshop del Centro Sociale SOS Fornace di Rho (MI). L’idea di creare all’interno della Fornace uno spazio dedicato allo scambio e alla condivisione dei saperi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2012/01/diystro-logo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-8600" title="diystro logo" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2012/01/diystro-logo.png" alt="" width="213" height="195" /></a>“<strong>DIYstroshop</strong>” è il progetto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Infoshop" target="_blank">infoshop</a> del Centro Sociale <a href="../" target="_blank">SOS Fornace</a> di Rho (MI).<span id="more-8595"></span></p>
<p>L’idea di creare all’interno della Fornace uno spazio dedicato allo  scambio e alla <strong>condivisione dei saperi</strong> oltre che alla distribuzione e  alla divulgazione del materiale di movimento nasce con la <a href="../ritorno-al-futuro-rioccupata-la-fornace-la-vera-riqualificazione-si-chiama-autogestione/" target="_blank">rioccupazione</a>, avvenuta il 23 maggio del 2009, della “storica” sede di via San Martino 20.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un mese più tardi la Fornace rioccupata ospita l’<a href="http://hackmeeting.org/hackit09/" target="_blank">Hackmeeting 2009</a>,  iniziativa nazionale a cadenza annuale legata alle <strong>controculture  digitali</strong>, e il progetto si sostanzia maggiormente acquisendo nuove idee e  sensibilità.</p>
<p>Convergono infatti all’interno del progetto infoshop la distribuzione  dei testi editi dalle <strong>case editrici di movimento e dalla piccola e  media editoria</strong> di qualità, nonchè la raccolta e la divulgazione del  materiale proveniente dai circuiti delle <strong>autoproduzioni</strong> legati alle  realtà autorganizzate (opuscoli, riviste, fanzine, fogli volanti, CD,  DVD e quant’altro). Completa il progetto un <strong>internet point gratuito</strong> con  PC pubblici che montano un sistema operativo libero e degli hard disk  sui quali poter condividere e scambiarsi liberamenti files.</p>
<p>La prima infrastruttura di rete all’interno della Fornace viene messa a punto nel settembre 2009 durante un <a href="../gnulinux-party-8-bit-nite/" target="_blank">GNU/Linux Party</a> grazie all’apporto degli hackers del giro Hackmeeting: in  quell’occasione vengono anche resuscitati dei vecchi computer  provenienti dalle donazioni dei frequentatori dello spazio. Bisogna  aspettare però la primavera dell’anno successivo per l’<a href="../inaugurazione-fornace-hub-infoshop-internet-point-media-center/" target="_blank">inaugurazione</a> degli spazi dell’infoshop, ribattezzato “Fornace Hub”. Le case editrici  distribuite all’infoshop della Fornace comprendono <strong>DeriveApprodi,  Agenzia X, Shake, Eleuthera, Sensibili alle Foglie, Minimum Fax, ISBN,  Odradek, Edizioni Ambiente, Costa &amp; Nolan</strong> e molte altre.</p>
<p>Subito dopo l’inaugurazione iniziano gli <a href="../fornace-friday-hype-sharing-party-fornace-hub/" target="_blank">sharing parties</a>, i <strong>workshop</strong> e le <strong>presentazioni di libri</strong>, sempre in connessione con gli altri progetti esistenti nel Centro sociale, come lo <a href="http://milano-fiera.net/" target="_blank">Sportello Biosindacale</a>,  <strong>Fornace DeGenere</strong> e il <strong>Cineforno</strong>: vengono ospitati in Fornace, tra gli  altri, Renato Curcio, Adam Arvidsson, Andrea Fumagalli, Cristina Morini,  Sergio Messina, SexyShock.</p>
<p>Lo <a href="../sgomberata-la-fornace/" target="_blank">sgombero</a> della vecchia sede della Fornace avvenuto il 4 gennaio 2011 interrompe  momentaneamente il progetto; si lavora però da subito per rimettere in  piedi l’infoshop anche nella nuova sede di via Moscova 5, occupata la  sera stessa dello sgombero, mentre non si fermano presentazioni e  iniziative: Slavina, Lorenzo Bernini e Guido Viale saranno, tra gli  altri, ospitati nella nuova sede.</p>
<p>Gli spazi fisici che attualmente ospitano il progetto sono stati  inaugurati il 7 gennaio 2012 in occasione dei festeggiamenti per il <a href="../compleanno-fornace-7anni-di-resistenza/" target="_blank">7° anno di (r)esistenza</a> della Fornace: gli arredi sono stati interamente autocostruiti utilizzando materiale di recupero e lo spazio è alimentato a <a href="../anche-il-sole-e-dalla-nostra/" target="_blank">energia solare</a>.</p>
<p>Accanto ai vecchi filoni, nuovi progetti sono già in incubazione, da una casa editrice DIY fino a un free-shop: stay tuned!</p>
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		<title>Scuola d&#8217;italiano Lernejo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 11:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culture / Migranti]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Da un anno in Fornace è attiva una <strong>scuola di italiano per stranieri</strong>! <strong><span id="more-8402"></span>LERNEJO</strong> non è solo scuola, è un percorso che, insieme a <a href="../sprecariorho/">SPORTELLO BIOSINDACALE SAN PRECARIO</a> e <a href="../">SOS FORNACE</a> è inter-azione e resistenza dal centro della <strong>“città-vetrina”</strong>, per facilitare e supportare la rivendicazione del diritto alla partecipazione di chi, a causa alle <strong>politiche securitarie</strong> e di regolamento dei movimenti migratori, è costretto alla <strong>clandestinità</strong>.<br />
Il motore di LERNEJO è la forza delle parole, parole che diventano  azione. Le vite passano attraverso il linguaggio e la lingua diventa  comunicazione. Una forma di resistenza che si oppone al discorso del  potere.<br />
La scuola vuole essere il luogo in cui mettere a disposizione le proprie  esperienze e conoscenze per un ambiente favorevole all’apprendimento  della lingua italiana. Non importa essere “veri” insegnanti, la scuola è  aperta a chi vuole contribuire ad abbattere la retorica che fa della <strong>xenofobia</strong> e della criminalizzazione del diverso i suoi cavalli di battaglia. Le  attività della scuola si decidono in assemblee aperte  “studenti/insegnanti” e quest’anno comprenderanno <strong>cineforum</strong> con sottotitoli, <strong>lettura di libri</strong> e, come già sperimentato nello scorso anno, <strong>laboratori di scrittura</strong> per gli studenti della scuola e attività culturali aperte, come <strong>cene di autofinanziamento</strong>, <strong>presentazioni di libri</strong>,  iniziative di aggiornamento sulla legislazione italiana in materia di  immigrazione. Si prevedono momenti di auto-formazione per conoscere e  condividere gli strumenti per gli insegnanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Martedì e Giovedì, ore 20.30/22.00</p>
<p>mail: cittadini@anche.no<br />
tel.: 3289258270<br />
fb: Lernejo sos Fornace</p>
<p>Centro Sociale Sos Fornace<br />
Via Moscova 5, Rho -Mi-</p>
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		<title>GIORNATA GLOBALE CONTRO L&#8217;AUSTERITY!</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 20:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Sabato 15 Ottobre andremo a Roma, con un pullman in partenza da Rho. Pullman da Rho per Roma, partenza Sabato 15 Ottobre all&#8217;1 di notte, ritorno previsto dopo il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/09/a6_15ott_front_def.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8126" title="a6_15ott_front_def" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/09/a6_15ott_front_def-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a></p>
<p>Sabato 15 Ottobre andremo a <strong>Roma</strong>, con un pullman in partenza da <strong>Rho</strong>.</p>
<p><span id="more-8014"></span></p>
<p>Pullman da <strong>Rho</strong> per <strong>Roma</strong>, partenza <strong>Sabato 15 Ottobre</strong> all&#8217;1 di notte, ritorno previsto dopo il corteo.<br />
Costo del biglietto <strong>Andata e Ritorno 10 euro</strong>.</p>
<p>////////// AGGIORNAMENTI: I POSTI SUI DUE PULLMAN CHE PARTIRANNO DA RHO SONO ESAURITI. RIVOLGERSI A INFO@NOEXPO.IT  PER INFO SUL PULLMAN DEL COMITATO NO EXPO CHE HA ANCORA POSTI DISPONIBILI, PARTIRA&#8217; DA MILANO, PIAZZALE DEL CIMITERO MAGGIORE ///////////</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GIORNATA GLOBALE CONTRO L&#8217;AUSTERITY</strong><br />
<strong> 15 OTTOBRE 2011</strong><br />
<strong> SPEZZONE PRECARIO E INDIPENDENTE</strong></p>
<p>Per il <strong>15 Ottobre</strong> è stata lanciata una giornata di <strong>mobilitazione</strong> contro l&#8217;austerity e le politiche neoliberiste, contro i sacrifici che la Commissione Europea e la BCE vogliono imporre a tutti attraverso tagli ai servizi, privatizzazioni, maggiore precarietà<br />
e bassi salari. Tutto questo per pagare un debito che noi precari, studenti, lavoratori, migranti, non abbiamo mai contratto; per pagare un debito creato semmai dai responsabili dell&#8217;ultimo pesante ciclo di crisi globale: ovvero le banche  e le grandi lobby finanziarie.<br />
Come <strong>Sos Fornace</strong>, assieme ad altre realtà di movimento, vogliamo affermare in quella  giornata il <strong>punto di vista indipendente</strong> di noi precari: l&#8217;unico in grado di poter rompere il quadro di compatibilità e pacificazione sociale imposto dalla governance, anche oltre il governo Berlusconi.<br />
Crediamo che <strong>il lavoro non sia un bene comune</strong> perchè azzerando i nostri diritti e  negandoci  ogni lbertà di scelta lo hanno reso maledetto. E&#8217; per questo che pè necessario conquistare un <strong>reddito di base incondizionato</strong>, <strong>non pagare il debito</strong>, riaappropriarsi dei beni comuni e dei saperi, affermando la dimensione trasnazionale di questa lotta.<br />
Dalle rivolte arabe a quelle londinesi, da Barcellona a New York, siamo sempre più consapevoli che la reale alternativa alla crisi vive nei processi di indipendenza e cooperazione che sapremo mettere in campo nelle lotte.<br />
E&#8217; partendo così dal nostro punto di vista che vogliamo costruire nuovi strumenti di lotta contro le attuali forme di sfruttamento uno sciopero della precarietà in grado di sabotare i profitti tornando così a far male al capitale, e una tappa fondamentale di questo percorso è  la costruzione della giornata del 15 Ottobre.<br />
Oltre l&#8217;indignazione, verso lo sciopero precario!</p>
<p>Pullman da Rho per Roma, partenza Sabato 15 Ottobre all&#8217;1 di notte, ritorno dopo il corteo.<br />
Costo del biglietto Andata e Ritorno 10 euro.</p>
<p>info e prenotazioni: mail sosfornace@inventati.org</p>
<p>Prenotazioni e biglietti già disponibili in Fornace da sabato sera.</p>
<p>www.sosfornace.org / www.scioperoprecario.org / www.15october.net</p>
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		<title>Liceo Rebora: la Provincia rinuncia alla convenzione truffa per la nuova sede.</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 12:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saperi / Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[liceo Rebora]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Zucchetti]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[A dicembre la Giunta Provinciale aveva approvato la convenzione col Comune di Rho per la nuova sede del Liceo Rebora, annunciando che a gennaio si sarebbe portata la discussione in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/12/rebora.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6896" title="rebora" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/12/rebora-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>A dicembre la Giunta Provinciale aveva approvato la convenzione col Comune di Rho per la nuova sede del Liceo Rebora, annunciando che a gennaio si sarebbe portata la discussione in Consiglio Provinciale. Ieri invece l’Assessore leghista all’istruzione Lazzati ha annunciato in Commissione Istruzione ed Edilizia Scolastica che la discussione sul Rebora è rinviata a dopo le elezioni rhodensi.<br />
Insomma un maldestro tentativo di smarcarsi da una situazione molto imbarazzante, dal momento che quella Convenzione, approvata già dal Consiglio Comunale di Rho l’estate scorsa, appariva come una <strong>truffa</strong> fin troppo evidente.<br />
Non erano infatti quantificati e ripartiti gli oneri del secondo e del terzo lotto, ma vi era una grossa incertezza persino sull’appalto dei lavori del primo lotto, subordinato, una volta acquisiti i terreni, al rispetto del Patto di stabilità, in quanto la Provincia, avendo altre priorità, avrebbe dovuto far partire prima i lavori per gli edifici di altri due istituti milanesi.<br />
L’unica certezza di quella Convenzione era il fatto che il Comune di Rho avrebbe dovuto acquisire dai proprietari i terreni e che i proprietari degli oltre 30.000 mq da edificare sono l’ormai ex Sindaco di Rho<strong> Zucchetti e i suoi famigliari</strong>. Una truffa se si considera che dunque si correva il fortissimo rischio di affrontare una spesa pubblica a solo beneficio del Sindaco per poi non arrivare mai nemmeno all’appalto dei lavori del primo lotto. Una truffa se si considera anche il fatto che lo stesso Zucchetti, appena diventato Sindaco, aveva stracciato il precedente Protocollo d’Intesa siglato nel 2007 dalle precedenti amministrazioni, lanciando la proposta di cambiarne l’ubicazione, omettendo però di dire che i terreni indicati erano di sua proprietà.<br />
Ma proprio queste imbarazzanti situazioni ci avevano spinto nelle scorse settimane a scrivere a tutti i consiglieri provinciali, narrando in modo preciso la vicenda, invitandoli ad approfondire e a non prestarsi a questa speculazione e annunciando al contempo una forte mobilitazione degli studenti, che evidentemente è stato il vero deterrente a proseguire nell’iter di approvazione di un atto che stava in piedi solo per una contropartita che, una volta caduto Zucchetti, oggi non esiste più.<br />
Per quanto ci riguarda comunque non c’è nulla di cui esultare. La commistione degli affari privati di Zucchetti in questa opera di interesse pubblico ha avuto l’esito di fare perdere almeno 4 anni agli studenti di Rho. Oggi i lavori sarebbero già terminati dando seguito al precedente Protocollo d’Intesa, mentre purtroppo gli studenti del Liceo Rebora dovranno passare almeno altri 4 anni in 4 sedi lontane tra loro, sotto l’amianto e in condizioni inadatte per una normale scuola.<br />
Per questo la mobilitazione che avevamo annunciato insieme agli studenti delle scuole rhodensi, partirà comunque, sfruttando al meglio il periodo della campagna elettorale per costringere i candidati sindaci di tutte gli schieramenti a prendere impegni concreti e immediati subito dopo le elezioni.</p>
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		<title>Rho, liceo Rebora: la Giunta Provinciale appoggia la truffa del Sindaco. A Gennaio salirà l&#8217;onda della protesta.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 12:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<category><![CDATA[zucchetti]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta Provinciale ha approvato ieri la delibera con cui adotta la convenzione con il comune di Rho per la realizzazione del nuovo Liceo Rebora e che dovrà essere approvata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/12/rebora.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6896" title="rebora" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/12/rebora-300x199.jpg" alt="" width="251" height="166" /></a>La Giunta Provinciale ha approvato ieri la delibera con cui adotta la convenzione con il comune di Rho per la realizzazione del nuovo Liceo Rebora e  che dovrà essere approvata a gennaio dal Consiglio Provinciale. Una Convenzione scandalosa, dal momento che identifica l’area su cui realizzare l’opera nei terreni agricoli di proprietà del Sindaco di Rho Zucchetti e dei suoi famigliari ed è stato proprio il Sindaco a volere cancellare il precedente protocollo d’intesa tra Comune e Provincia di Milano per cambiare collocazione al nuovo plesso scolastico.<br />
Secondo la convenzione l’area di oltre 30.000 mq sarà soggetta ad una variante urbanistica che ne trasformerà la destinazione da agricola a servizi per l’istruzione, moltiplicandone in questo modo il valore, dopodiché a luglio del 2011 il Comune di Rho procederà all’acquisizione dei terreni del Sindaco tramite esproprio o accordo bonario, per poi cedere i terreni alla Provincia che farà partire il primo lotto di lavori.<br />
Ma ciò che più è scandaloso è che non vi è alcuna certezza che una volta acquisiti i terreni, l’opera venga effettivamente realizzata, in quanto è finanziato e sono definite le ripartizioni degli oneri solo per il primo lotto, per i cui fondi si fa riferimento ad un mutuo acceso dalla precedente amministrazione provinciale nel 2007. Per quanto riguarda invece il secondo e il terzo lotto, cui corrispondono 30 delle 40 aule previste, si rimanda ad un tempo indefinito la ripartizione degli oneri tra Comune e Provincia, assoggettando la prosecuzione dell’opera alla valutazione della situazione economica finanziaria dei due enti, che, una volta ultimati i lavori del primo lotto, dovranno nel 2013, aprire un nuovo tavolo di discussione su come e se proseguire.<br />
L’utile di questa operazione è dunque oggi chiaro soltanto per la famiglia del Sindaco, mentre è totalmente oscuro l’interesse pubblico nell’avviare la realizzazione di un’opera di cui non vi è alcuna certezza di completarne anche solo la metà.<br />
La Convenzione approvata dalla Giunta Provinciale ha inoltre introdotto alcuni elementi che la rendono diversa da quella approvata a luglio del 2010 dal consiglio comunale di Rho. Introduce infatti la definizione corretta dell’area in cui sorgerà il plesso scolastico, omessa nella convenzione approvata a Rho, indica la destinazione dei 300.000 euro di spese a carico del Comune per la realizzazione di una tensostruttura per l’educazione fisica, che prima non era definita, e soprattutto pone una clausola che prima non c’era all’interno del crono programma, in cui si legge che “l’appalto e l’esecuzione dei lavoratori sono subordinati alle decisioni che la Provincia dovrà assumere in funzione dei vincoli generati dal patto di stabilità”. Questa clausola pone un grosso dubbio sulla realizzazione del primo lotto di lavori, che era l’unica certezza nella Convenzione approvata dal consiglio comunale, e riteniamo che imponga che la Convenzione così modificata debba essere riapprovata in consiglio comunale, in quanto a luglio i consiglieri comunali non erano consapevoli che il Comune di Rho corre il rischio concreto di acquisire i terreni del Sindaco per poi sapere che la Provincia non è in grado di appaltare i lavori.<br />
A questo punto per quanto ci riguarda la bufala della nuova sede del Liceo Rebora va fermata subito, perché vi sono troppi elementi poco chiari e perché risulta essere un affare solo per il Sindaco. Alla riapertura delle scuole e fino alla discussione in consiglio provinciale che avverrà a gennaio, il centro sociale Fornace, insieme ai collettivi e agli studenti di tutte le scuole rhodensi, farà sentire il proprio sdegno, organizzando manifestazioni di denuncia di questo scandalo. Non escludiamo inoltre nuove azioni legali, che si aggiungerebbero all’esposto alla Procura della Repubblica che abbiamo presentato contro il Sindaco di Rho nell’autunno scorso.</p>
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		<title>Gli studenti di Rho assaltano la Metropoli per ripredersi il Futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 17:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi gli studenti delle scuole superiori di Rho sono scesi in piazza per manifestare contro i tagli all&#8217;istruzione pubblica previsti dal Governo nella Finanziaria 2011 e per protestare contro il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/11/76042_1523938414458_1114545056_31204399_7012167_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6832" title="studenti corteo rho" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/11/76042_1523938414458_1114545056_31204399_7012167_n-300x224.jpg" alt="" width="250" height="186" /></a>Oggi gli studenti delle scuole superiori di Rho sono scesi in piazza per manifestare contro i tagli all&#8217;istruzione pubblica previsti dal Governo nella Finanziaria 2011 e per protestare contro il ddl Gelmini in discussione alla Camera che riguarda l&#8217;università e quindi il loro futuro! Prima dell&#8217;inizio delle lezioni gli studenti del collettivo del Majorana e di SIM &#8211; Studenti in Movimento hanno messo in atto un picchetto davanti ai cancelli del liceo scientifico distribuendo volantini ai professori e agli alunni e facendo interventi al megafono sulla riforma. Intorno alle 8 è partita una manifestazione di 300 persone che dai cancelli del Majorana ha attraversato la città per raggiungere la stazione, mentre studenti di altre scuole del territorio si aggregavanoal corteo. Durante il percorso, aperto da uno striscione con scritto:&#8221;Ci svuotano le menti, si riempiono i portafogli!&#8221;, sono stati accesi fumogeni e intonati vari cori contro il Governo e la Gelmini tra cui:&#8221;se la riforma passerà, bloccheremo la città!&#8221;. Arrivati a Milano glistudenti rhodensi hanno mantenuto le promesse occupando i binari della stazione di Porta Garibaldi assieme agli studenti milanesi per poi proseguire insieme alla volta di Palazzo Marino, il municipio di Milano,dove è stata tentata un&#8217;incursione di protesta contro lo svilimento dell&#8217;istruzione pubblica. Ricongiuntosi col grosso del corteo in Corso Italia, lo spezzone rhodense ha ingrossato le fila della manifestazione studentesca fino a Piazza Fontana terminando così quello che è da considerarsi il &#8220;primo round&#8221; di una mobilitazione che, al momento incui scriviamo, è ben lungi dall&#8217;esser terminata .Le ragioni per manifestare contro i tagli del Governo e il ddl Gelminisono molte, forse troppe. Basti pensare che quest&#8217;anno scolastico lo Stato spenderà per ogni studente delle scuole private (900 mila ca.) 580euro a testa, mentre per gli 8 milioni di studenti della scuola pubblica si arriva a 75 euro sommando spese di funzionamento e per le supplenze.La situazione delle scuole è drammatica. Aule fatiscenti, classi smembrate per l&#8217;impossibilità a nominare i supplenti, diritti negati agli alunni e alle alunne diversamente abili, azzeramento dei trasferimenti per il normale funzionamento delle attività didattiche,tagli al personale docente e non docente. Inoltre, nel maxiemendamento alla finanziaria per il 2011 vengono confermati i tagli alla scuola pubblica statale mentre sono previsti nuovi finanziamenti alle scuole paritarie, ben 245 milioni di Euro. E&#8217; in questo quadro catastrofico che si colloca il ddl Gelmini con il quale il Governo vuole ammazzare l&#8217;università pubblica per lasciare campo libero alle università privatee consolidare il potere di baroni e oligarchie varie.Per questo dichiariamo fin da subito che comunque vada la discussione alla Camera sulla riforma, non finisce qui! Da oggi fino al 14 dicembre, giorno in cui il Parlamento discuterà la fiducia al Governo, andranno avanti le mobilitazioni studentesche anche a Rho, arrivando anche ad occupare gli istituti superiori della città se fosse necessario!</p>
<p>STUDENTI in MOVIMENTO<br />
Facebook: Studenti InMovimento</p>
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		<title>Nuovo liceo Rebora: così non va bene!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 12:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 7 luglio 2010 il Consiglio Comunale ha approvato la Convenzione tra il Comune di Rho e la Provincia di Milano per la realizzazione del nuovo Liceo Rebora. L’accordo però...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il 7 luglio 2010 il Consiglio Comunale ha approvato  la Convenzione tra il Comune di Rho e la Provincia di Milano per la  realizzazione del nuovo Liceo Rebora. L’accordo però è purtroppo viziato da grossi limiti, che fanno pensare che anche questa volta la nuova scuola non ci sarà.</div>
<div>L’intera opera che dovrebbe avere un totale di 40 aule, è stata  infatti suddivisa in 3 lotti e solamente per il primo lotto, composto da  10 aule, gli uffici, i laboratori e una tensostruttura per l’educazione  fisica, sono stati ripartiti gli oneri a carico di ciascun ente e i  tempi di realizzazione.</div>
<div>Nel giugno 2013, finiti i lavori di realizzazione del primo lotto,  per le restanti 30 aule, cala il buio totale. Anzi, si esplicita nella  Convenzione che i tempi di realizzazione delle fasi successive saranno<span id="more-6266"></span> “da determinarsi in funzione della situazione finanziaria degli enti”.  Insomma c’è il rischio di iniziare a costruire una scuola per poi  lasciarla neanche a metà e a dirlo non siamo noi, ma la Convenzione che è  stata approvata.</div>
<div>E allora la domanda è d’obbligo: i soldi per costruire tutta la  scuola ci sono o no? E se ci sono perché Comune e Provincia non hanno  deciso da subito come ripartire le spese? Forse Podestà e Zucchetti non  riescono a trovare un accordo? E cosa fa pensare che il futuro Sindaco,  che succederà a Zucchetti proprio nel giugno 2013, possa trovare un  accordo con la Provincia?</div>
<div>Ora la Convenzione dovrà essere discussa anche in Consiglio  Provinciale, dove dovremo far sentire la nostra voce affinché si faccia  luce su tutti questi punti, esplicitandoli con delle modifiche chiare al  testo approvato da Rho.</div>
<div>Se la Convenzione è nebulosa su molti aspetti, è invece chiara e limpida su altri. Essa stabilisce infatti che il nuovo Rebora  sarà edificato nei terreni accanto al liceo Majorana, di proprietà  dello stesso Sindaco di Rho Zucchetti e dei suoi famigliari. Quei  terreni, secondo il Piano Regolatore vigente, sono agricoli, perciò il  Consiglio Comunale dovrà approvare una variante urbanistica che li renda  edificabili, accrescendone così il valore commerciale. Solo allora il  Comune acquisirà i terreni per la totalità della superficie destinata al  Liceo e li cederà alla Provincia per iniziare i lavori. Dunque non c’è  la certezza che si faccia tutta la scuola, ma è sicuro che il Sindaco  avrà un guadagno di milioni di euro da questa operazione immobiliare.  Quando lo scorso anno scoprimmo e svelammo che il Sindaco aveva un  interesse diretto nel costruire proprio lì il nuovo Rebora,  dichiarò di avere ereditato quei terreni da una vecchia  prozia e di essersene dimenticato. A noi pare una storia un po’  patetica e poco credibile, ma proprio per evitare di discutere di questo  (se ne sta già occupando la Magistratura), sarebbe il caso di approvare  una Convenzione dove si tutelano prima di tutto gli interessi degli  studenti e dei cittadini.</div>
<div>Per adesso gli unici che possono festeggiare sono Zucchetti e i suoi famigliari.</div>
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		<title>Liceo Rebora, 3 anni persi a inseguire l&#8217;affare d&#8217;oro del Sindaco</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 11:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saperi / Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[liceo Rebora]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Era il maggio del 2007, quando l&#8217;allora Sindaca di Rho Pessina siglava un protocollo d&#8217;intesa con la Provincia di Milano per la nuova sede del Liceo Rebora di Rho, accanto all&#8217;istituto Mattei, come indica il Piano Regolatore vigente. La storia di quel progetto è nota a tutti. Il nuovo Sindaco di Rho Zucchetti stracciò il Protocollo d&#8217;Intesa, definendolo troppo oneroso per il Comune di Rho e si impuntò per cambiare ubicazione alla nuova sede del plesso scolastico, finché nella seduta di Giunta del 6 ottobre 2009 votò l&#8217;adozione del Pgt, collocando la nuova sede sui terreni accanto al Liceo Majorana, di proprietà dello stesso Sindaco e dei suoi famigliari. Oggi il Piano di Governo del Territorio adottato dalla Giunta è sparito dall&#8217;agenda politica della traballante maggioranza rhodense e il Sindaco è tornato all&#8217;attacco per portare a casa l&#8217;affare Rebora attraverso un Piano di Intervento Integrato, il cui ultimo annuncio risale al mese di febbraio, <span id="more-6066"></span>quando in piena campagna elettorale, l&#8217;assessore leghista Giovanatti ne aveva maldestramente annunciato l&#8217;approvazione entro l&#8217;estate, scaricando la colpa dei ritardi sulla sinistra, anche se non amministra più nulla da tempo. Dopo l&#8217;annuncio elettorale dell&#8217;assessore comunale leghista all&#8217;istruzione, e leghista è anche l&#8217;assessore provinciale all&#8217;istruzione Lazzati, è di nuovo calato il silenzio e del nuovo Liceo Rebora si è persa ogni traccia. Siamo curiosi di potere verificare i risparmi che l&#8217;operazione voluta da Zucchetti per portare il liceo sui propri terreni porterà al Comune di Rho e alla Provincia di Milano, che intanto continua a pagare gli interessi passivi del mutuo acceso invano nel 2007 per iniziare i lavori. La pubblica istruzione va a rotoli, gli studenti continuano a vivere tutti i disagi delle 4 sedi, del tetto di amianto, della scuola che cade a pezzi, mentre la Lega Nord continua a servire e riverire Zucchetti, invece di criticarlo sull&#8217;operazione immobiliare più indecente di cui è responsabile e fare partire il progetto della nuova scuola laddove il Piano Regolatore indica l&#8217;area di espansione dei servizi destinati all&#8217;istruzione.</p>
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		<title>A Rho il buono scuola per le famiglie ricche delle scuole private, mentre la scuola pubblica cade a pezzi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saperi / Studenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche a Rho le famiglie che usufruiscono del buono scuola regionale sono in buona parte famiglie benestanti, che mandano i figli in scuole private di lusso. La conferma arriva dai...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a Rho le famiglie che usufruiscono del buono scuola regionale sono in buona parte famiglie benestanti, che mandano i figli in scuole private di lusso. La conferma arriva dai dati forniti dal consigliere regionale Luciano Muhlbauer, autore del dossier “il finanziamento pubblico alla scuola privata in Lombardia”, a cui abbiamo chiesto di estrapolare i dati relativi alla città di Rho per il 2009. Ne risulta che la cifra complessiva di finanziamento alle famiglie rhodensi tramite il buono scuola è di 249.224 euro che vengono assegnati a 370 beneficiari, alcuni dei quali sono famiglie che usufruiscono del buono scuola per più figli. Tra questi vi sono soltanto 14 casi in cui il reddito è inferiore ai 10.000 euro, mentre all’estremo opposto si rilevano ben 67 casi di famiglie a reddito alto, superiore ad 84.000 euro, che percepiscono dalla Regione Lombardia finanziamenti per circa 45.000 euro complessivi<span id="more-4064"></span>. Coloro che hanno un reddito medio alto compreso tra 46000 euro e 84000 euro sono ben 164 beneficiari, la maggioranza, che percepisce dalla Regione quasi 100.000 euro di contributi. Il quadro che ne scaturisce è che il buono scuola, finalizzato secondo la maggioranza di centrodestra che governa la Regione Lombardia a garantire la “libertà di scelta” per chi vuole mandare i figli alla scuola privata, è di fatto un ulteriore incentivo per le famiglie benestanti a mandare i figli in scuole di serie A, mentre il rimborso al 50% della retta per i figli delle famiglie meno abbienti viene sfruttato da pochi, perché evidentemente risulta impossibile pagare anche solo la metà della retta. Ricordiamo inoltre che tra gli indicatori reddituali richiesti dalla Regione Lombardia per accedere al buono scuola non vi sono le proprietà immobiliari, che invece vengono richieste a chi vuole accedere a forme di sostegno al reddito, come la social card,  perché in difficoltà economica. A questa politica di finanziamento indiretto alle scuole private si accompagna a livello cittadino il totale disinvestimento verso la scuola pubblica. Ricordiamo infatti che il Sindaco di Rho ha stracciato il protocollo d’intesa con cui la Provincia di Milano e la precedente amministrazione comunale avevano dato il via all’iter per la realizzazione del nuovo Liceo Rebora di Rho, attualmente diviso su 4 sedi alcune delle quali in pessime condizioni. Oggi il nuovo Rebora sarebbe già per metà realizzato e utilizzato, mentre sarebbero in corso i lavori per il secondo lotto. Invece siamo ancora impantanati nelle promesse elettorali di Zucchetti per la costruzione della nuova scuola, peraltro su terreni di sua proprietà da cui ne ricaverebbe un evidente profitto. A fronte delle promesse di Zucchetti e della Lega Nord i dati parlano chiaro: si privilegiano le scuole private e i cittadini più facoltosi, a discapito della scuola pubblica e di coloro che non si possono permettere rette stratosferiche.</p>
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