Il primo maggio 2010 migliaia di persone torneranno nelle strade di Milano per la EuroMayday Parade, per mostrare l’orgoglio, la gioia e la rabbia dei precari e delle precarie. Dal 2001 al 2010, 10 anni d’arretramento dei diritti e delle retribuzioni, 10 anni di lotte e di sacrifici, d’opposizione netta, contro la deriva razzista, contro le politiche intolleranti e securitarie, contro la cultura del profitto che precarizza la vita di ognuno di noi. Noi che siamo quelli/e che creano la ricchezza, ma che non ne godono se non in minima parte. co.co.co e lavoratori a progetto, esternalizzate e partite iva, invisibili, cassintegrati, instabili e in nero. In 10 anni siamo diventati la maggioranza tra i lavoratori sotto i 40 anni. Nei prossimi 10, complice il liberismo, saremo la maggioranza di tutti i lavoratori. La crisi ha colpito duro e se possibile ha peggiorato le nostre condizioni di vita. E’ stata usata da imprese e padroni per svendere, ristrutturare e speculare leggi tutto…
E’ noto che il polo fieristico di Rho-Fiera è un ricettacolo di lavoro precario, intermittente e lavoro nero. Per questo da qualche mese è in funzione presso il Centro Sociale SoS Fornace lo sportello Bio-sindacale San Precario che monitora e controlla ciò che avviene in Fiera, anche alla luce degli sviluppi che sicuramente si avranno in vista dell’Expo 2015. Nella scorsa settimana, in concomitanza con Il Salone internazionale del Mobile e del Design, vetrina della Milano da bere, ma coacervo di sfruttamento del lavoro, una numero consistente di precarie e precari hanno fatto un’irruzione nei padiglioni della fiera per denunciare le condizioni di lavoro, il mancato pagamento degli stipendi e l’abuso dei contratti precari. leggi tutto…
Oggi una cinquantina di precari e precarie del Centro Sociale Fornace e dello sportello biosindacale San Precario hanno organizzato un “picchetto” di protesta all’interno della Fiera di fronte gli uffici direzionali per denunciare un fatto gravissimo: i lavoratori della Best Union Company– azienda di servizio che gestisce ingressi, guardaroba, cassa del polo fieristico – non vengono retribuiti da ottobre 2009. Intorno a mezzogiorno sono stati distribuiti ai lavoratori dei tornelli e ai visitatori dei voucher simili a quelli che vengono utilizzati dalla Best Union per le retribuzioni. Tra l’altro – come afferma l’avvocato Massimo Laratro – l’utilizzo dei voucher per legge non è ammesso per contratti continuativi ma unicamente per prestazioni occasionali. All’interno della Fiera sono stati affissi cartelli con scritto “tutti santi tutti stronzi” riferendosi al sacrificio dei lavoratori e alla furbizia criminale di molte aziende fieristiche che abusano del lavoro precario in tutte le sue forme. Dopo una breve colluttazione con le forze dell’ordine e con il servizio di vigilanza leggi tutto…