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	<title>SOS FORNACE &#187; Corpi / Generi</title>
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	<description>Centro Sociale Sos Fornace, Via Moscova 5, Rho - Contro la città vetrina di Expo 2015!</description>
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		<title>BIKE SMUT FESTIVAL: Erotic Bicycle Art from Portland (USA)</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 18:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#8220;Una vetrina itinerante di film e performance ciclo-erotiche che arriva da Portland, Oregon, USA&#8221; BIKE SMUT &#8211; Festival di pornografia in bicicletta &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Una vetrina itinerante di film e performance ciclo-erotiche che arriva da Portland, Oregon, USA&#8221;<span id="more-7914"></span></p>
<p>BIKE SMUT &#8211; Festival di pornografia in bicicletta</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><embed width='640' height='380' align='middle' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.adobe.com/go/getflashplayer' allowscriptaccess='always' allowfullscreen='true' wmode='transparent' name='polyshowEmbed' quality='high' id='polyshowEmbed' flashvars='configId=4&#038;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&#038;autostart=false&#038;configAdvLabel=embed&#038;configNielsenLabel=embed&#038;videoId=10e34596-ec43-11e0-827e-79dc6d433e6d&#038;videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_10e34596-ec43-11e0-827e-79dc6d433e6d.rss&#038;logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&#038;channelName=DALL%27%20ITALIA&#038;advChannel=Dall' Italia&#038;nielsenChannel=Dall%27%20Italia&#038;videoChannelLabel=Dall%27%20Italia&#038;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&#038;newsPaper=corriere&#038;clickUrl=http://video.corriere.it/' src='http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf'/></p>
<p>Hai sempre pensato alla tua bici come un oggetto del desiderio? Riesci a immaginarla come la compagna dei tuoi giochi più sexy? Il Bike Smut Festival vuole svelarti nuove forme di piacere a bordo del tuo velocipede. Per riprenderci le strade della città e per pedalare il desiderio, godere collettivamente, mischiare bike e porn, mettere una toppa alla noia, rimettere su la catena della sensualità, mollare i freni alla fantasia.</p>
<p>Put the fun between your legs!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* ore 17</p>
<p>Laboratori di:<br />
_ <strong>Bike Sexy Dance</strong><br />
_ <strong>Bike Porn Collage</strong><br />
_ <strong>Autocostruzione Sex Toys</strong></p>
<p>* ore 20<br />
Aperitivo</p>
<p>* ore 21.30<br />
<strong>Proiezioni e performance BIKE SMUT</strong></p>
<p>* ore 00.30<br />
<strong>DJ set ElectroRevival</strong> con:<br />
ZIA LOLLO<br />
PUNTO G<br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Degenere-Rebel-Sound/161328900620398">DEGENERE REBEL SOUND</a></p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/08/8-Ottobre.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8077" title="8 Ottobre" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/08/8-Ottobre.jpg" alt="" width="250" height="435" /></a>Una vetrina itinerante di film e <strong>performance ciclo-erotiche</strong> che arriva da Portland, Oregon, USA.<br />
Arricchiti di proposte provenienti da tutto il mondo, l&#8217; obiettivo è quello di costruire <strong>cultura della bicicletta</strong>, radunando insieme le persone e mostrandogli quanto le biciclette possano essere sexy!</p>
<p>Crediamo che andando in bicicletta si riprenda il controllo del proprio trasporto, del modo in cui ci muoviamo attraverso le nostre comunità e come interagiamo con esse.</p>
<p>Le biciclette ci liberano dai rigidi confini delle automobili. Chiedendo alla nostra comunità di fare film erotici, possiamo contribuire a ridefinire l’oscenità, e liberarci dalle idee capitaliste della pornografia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il Bike Smut parla di recupero dell’azione sulle nostre vite quotidiane e sconfitta della patriarcale appropriazione dei nostri corpi</em>.</p>
<p>Il Bike Smut, che ha preso vita quattro anni fa a Portland, Oregon, USA, è un’esperienza condivisa e l’unico modo di<br />
assistervi è sullo schermo. Non esistono DVD e non puoi trovarlo su Internet. Noi creiamo un<strong> evento unico e interattivo</strong>, invitando la comunità a prenderne parte e a dirci ciò che la eccita, non quello qualcun altro dice che la dovrebbe eccitare.</p>
<p>Negli ultimi quattro anni, il Bike Smut ha viaggiato in centinaia di città attraverso tutto il Nord America, soddisfacendo migliaia di persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per info:</p>
<p>bikesmutmilano@gmail.com<br />
<a href="http://www.BikeSmut.com" target="_blank">www.BikeSmut.com</a><br />
http://bikeporntour.blogspot.com/<br />
http://www.facebook.com/profile.php?id=100000730292362<br />
http://bikesmut.tumblr.com/</p>
<p>https://twitter.com/BikeSmut</p>
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		<title>CTRL, IL BDSM NELLO SPAZIO VIRTUALE</title>
		<link>http://www.sosfornace.org/info-lesson-su-bdsm-serata-danzante/</link>
		<comments>http://www.sosfornace.org/info-lesson-su-bdsm-serata-danzante/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 12:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sergio messina]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 1 Giugno @ Sos Fornace Via Moscova, 5 &#8211; Rho (MI) ecco per voi tutt* una serata durante la quale impareremo assieme a conoscere le pratiche sessuali del BDSM...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/05/1giugno.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-7339" title="1giugno 2011" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/05/1giugno-682x1024.jpg" alt="" width="250" height="373" /></a>Mercoledì 1 Giugno @ Sos Fornace<br />
Via Moscova, 5 &#8211; Rho (MI)<br />
ecco per voi tutt* una serata durante la quale impareremo assieme a conoscere le pratiche sessuali del BDSM ( Bondage, Domination, Sadism &amp; Masochism ) e assieme balleremo su note elettroniche color viola e blu.</p>
<p>Questa è la line up della serata:</p>
<p>&gt;&gt;&gt;ore 20.00 : apericena VEGAN e VEGETARIAN friendly.<br />
vieni dopo la tua stancante giornata afosa a rinfrescarti<br />
con una birra fresca e buon cibo !</p>
<p>&gt;&gt;ore 21.30: lezione interattiva durante la quale Sergio Messina ci parlerà di<br />
BDSM ( Bondage, Domination, Sadism &amp; Masochism ) in 3d !</p>
<p>Dalle ore 00.00 circa: sound viola e blu a cura di ZIALOLLO -elettro- e PUNTOG -elettro/rock-<br />
<strong>Si chiama CTRL, il BDSM nello spazio virtuale</strong></p>
<p>Di tutte le interazioni sessuali possibili tra esseri umani, il BDSM sembra essere tra i più adatti a succedere in un ambiente virtuale, in 3D (come Second Life) o anche semplicemente via chat o videochat. Per molti si tratta di un dato sorprendente: di solito si tende a associare a queste pratiche una fisicità estrema e radicale. La ragione principale è naturalmente che questi generi di sessualità accadono innanzitutto nella mente; la quale, pensandoci bene, è l&#8217;unico organo del corpo fisico corrispondente al 100% col corpo avatar (o con un nick anonimo).</p>
<p>Quindi, mentre molte delle sensazioni associate al BDSM (come il dolore) sono forzatamente assenti, molte altre non solo sono presenti, ma efficaci (&#8220;fisicamente&#8221;, se si considera la mente una parte del corpo) quasi quanto nel mondo reale. La comunità BDSM residente negli ambienti digitali ha già da tempo iniziato a sperimentare strumenti e tecnologie per attuare diverse di queste pratiche: la costrizione, la deprivazione sensoriale, l&#8217;umiliazione, la sissyfication (femminilizzazione, molto efficace in un ambiente dove è possibile alterare il corpo in tempo reale), ma anche il bondage &#8211; e molte altre. Con risultati davvero sorprendenti, non solo in termini di intensità emotiva e sessuale ma anche di corrispondenza tra reale e virtuale.</p>
<p>Questa presentazione (che contiene circa 80 immagini, alcune esplicite), a partire da una spiegazione del BDSM (da zero) e un&#8217;introduzione alle tecnologie di comunicazione e interazione digitali e virtuali (NON da zero), proporrà una panoramica delle possibili pratiche BDSM in 3D, spiegandone le tecniche, le ragioni e gli esiti, e evidenziando le corrispondenze e interazioni tra mondo fisico e realtà virtuale, tra corpo e avatar</p>
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		<title>Sapessi com&#8217;è strano il POSTPORNO a Milano &#124; workshop + djSet</title>
		<link>http://www.sosfornace.org/sapessi-come-strano-il-postporno-a-milano-workshop-djset/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 11:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 29 Aprile SAPESSI COM&#8217;E&#8217; STRANO il POSTPORNO A MILANO Sos Fornace @ Via Moscova 5, Rho (Milano) dalle 21: Apericena degenere dalle 22: workshop teorico &#8220;Poetiche e Politiche dell&#8217;Osceno&#8221;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 29 Aprile<br />
SAPESSI COM&#8217;E&#8217; STRANO il POSTPORNO A MILANO<br />
Sos Fornace @ Via Moscova 5, Rho (Milano)</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/04/29-aprile.jpg"><img class="size-full wp-image-7229 alignnone" title="29 aprile" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/04/29-aprile-e1303815782616.jpg" alt="" width="500" height="356" /></a></p>
<p>dalle 21: Apericena degenere</p>
<p>dalle 22: workshop teorico &#8220;Poetiche e Politiche dell&#8217;Osceno&#8221; a cura di SLAVINA</p>
<p>dalle 00.00: workshop pratico &#8220;Sperimentazioni Contrasessuali, dalla teoria queer alle pratiche&#8221; a cura di SLAVINA &amp; SEXYSHOCK<br />
(pornosoUND hosted by SM)</p>
<p>a seguire DJ SET ElettroPunk a cura di S/HE -Pornflakes Queer Crew-</p>
<p>MACHO FREE ZONE!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’erotismo non e’ adatto agli stolti o ai servi dei propri pregiudizi: il sesso ha il proprio campo d’azione in quella zona d’ombra dove tutto e’ concesso, tutto e’ praticato, dove vengono prese le radicali decisioni che possono sconvolgere la vita di una persona… E’ quel luogo senza spazio e senza tempo dove l’uomo e la donna, soli con se stessi, decidono di esercitare la loro piu’ dirompente liberta’, che consiste nello scegliere di essere o non essere cio’ che si vuole.</p>
<p>Non é poi tanto strano il postporno a Milano. La pornoribellione si propaga come un&#8217;infezione. É una Micropolitica di resistenza e corrode gli immaginari stantii di modelle fameliche, vip gonfi di cocaina, batcaverne e Olgettine.</p>
<p>L’erotismo e’ comunicazione, trasmette disagio e sporcizia o serenita’ e liberta’: questo pero’ non dipende dai corpi intrecciati, ma dall’immondizia che ognuno si porta dentro coprendola col drappo di seta dei buoni costumi. Di fronte a quell pensiero totalitario che portale sue logiche tra tra le mura domestiche, nelle università, nei rapporti sociali… E anche nel rapporto sessuale, di fronte a quelle leggi non scritte che ci prescrivono le modalità del coito, le cose che dobbiamo e possiamo fare, l’unica arma di difesa e’ la critica, l’unico modo per riaffermare la propria libertà e riappropriarsi di se’ e dei propri spazi. Se l’erotismo prende la forma della critica l’esercizio di domino operato dal potere puo’ essere rovesciato.</p>
<p>Durante il seminario Poetiche e politiche dell&#8217;osceno visioneremo insieme diversi materiali video provenienti dalla Muestra Marrana (festival di cinema porno non convenzionale<a title="http://muestramarrana.org" href="http://muestramarrana.org" target="_blank"> http://muestramarrana.org</a><a href="http://muestramarrana.org/">/</a>) Se arrivate per tempo magari riuscite anche a sedervi vicino a qualcunx che vi piace.</p>
<p>Si comincia alle 22. Il seminario sará una sorta di riscaldamento in vista della seconda parte della serata, quando cominceranno i giochi di contatto e le sperimentazioni contrasessuali. Saranno esercizi di condivisione del piacere e riterritorializzazione del desiderio basati sul principio della consensualitá. Nessunx sará obbligatx a fare niente. Potrete persino scegliere di sedervi in un angolo e guardare, ma vi divertirete molto meno.</p>
<p>Si consiglia un abbigliamento comodo e facile da sfilare (in caso cominci a fare improvvisamente caldo <img src='http://www.sosfornace.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Si sconsiglia l&#8217;abuso di profumi e altre sostanze alcoliche. Sono benvenute piume e materiali manipolabili e piacevoli al contatto con la pelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Centro Sociale Sos Fornace si trova nei pressi della fermata FS di Rho, è comodamente raggiungibile tramite passante ferroviario da Milano (ogni quarto d&#8217;ora circa da Milano Porta Garibaldi, ultimo treno alle 00.27 per Rho, alle 00.23 da Rho per Milano) e Novara e Varese.</p>
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		<title>Una scossa per accendere in nostri desideri e appropriarci dei nostri corpi</title>
		<link>http://www.sosfornace.org/una-scossa-per-accendere-i-nostri-desideri-e-riappropriarci-dei-nostri-corpi/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 13:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corpi / Generi]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[l'amore spiazza]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[rho]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;amministrazione Rhodense nega Piazza San Vittore alla manifestazione &#8220;L&#8217;amore Spiazza&#8221;, organizzata dal coordinamento Arcobaleno LGBT per sabato 16 aprile. Col pretesto di problemi tecnici e motivazioni infondate si vieta la...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/04/headerglbt.png"><img class="alignleft size-full wp-image-7186" title="amore spiazza" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/04/headerglbt.png" alt="" width="301" height="111" /></a>L&#8217;amministrazione Rhodense nega Piazza San Vittore alla manifestazione &#8220;L&#8217;amore Spiazza&#8221;, organizzata dal coordinamento Arcobaleno LGBT per sabato 16 aprile. Col pretesto di problemi tecnici e motivazioni infondate si vieta la manifestazione e la possibilità di dare alla città l’occasione di conoscere realtà che la società continua a considerare aliene.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali incapacità tecniche può avere una piazza che ha ospitato concerti ben più in linea con l’approccio omofobo dei burocrati e degli amministratori della città, come quello di Fabri Fibra? O tanti altri, tra cui Elio e le Storie Tese, che a loro insaputa intervennero dal palco, smascherando le politiche razziste attuate dall’ex-amministrazione Zucchetti nei confronti dei Rom, davanti alla piazza, ancora oggi un luogo in cui si giocano equilibri politici, non certo tecnici.<span id="more-7185"></span></p>
<p style="text-align: justify;">D’altra parte non è una novità per Rho avere a che fare con atteggiamenti xenofobi, in meno di due mesi le persone LGBT sono state oggetto di attacchi da più versanti: le dichiarazioni omofobe di un<br />
parroco durante una messa al santuario cittadino riguardo alla questione dell’affidamento di bambini a coppie non eterosessuali e lo sfratto di una ragazza dalla casa in cui viveva in affitto perché lesbica.</p>
<p style="text-align: justify;">Invitiamo la smorta e ignorante amministrazione ad attaccarsi al più presto alla corrente elettrica! Chissà che questo non le serva ad aprire gli occhi su una città a colori. Che tristezza questa Rho imbavagliata<br />
che ci vorrebbero svendere, questi cittadini impauriti che si gonfierebbero come dei palloncini per la<br />
vergogna di trovarsi in piazza vicino a lesbiche gay trans bisessuali. Cosa potrebbero mai udire le loro orecchie! Quali musiche dissacranti e che paesaggi infernali!</p>
<p style="text-align: justify;">RI-SESSUALIZZIAMO LA PIAZZA. Una zona della città esclusiva, riservata alle pratiche di controllo dei corpi e delle voci sovversive, operate dagli ultimi tentacoli dell&#8217;ex-amministrazione ciellina. La piazza,<br />
vetrina della moralità omofoba, è oggi il luogo in cui i nostri desideri e ogni forma di piacere, sessualità e affettività si mostra, vincendo qualsiasi tentativo di repressione.</p>
<p style="text-align: justify;">Consapevoli che il sesso è anche una tecnologia di dominio eterosociale, decidiamo di riappropriarci dei nostri corpi rifiutando ogni regime che li disciplini. Ci riappropriamo della piazza, vicinissim@ al<br />
coordinamento Arcobaleno per elettrizzare la città! Perchè siamo stanch@ della solita morale costrittiva, del pensiero a senso unico, della sessualità binarizzata e conformata nei ruoli maschili e<br />
femminili.</p>
<p style="text-align: justify;">Amare come voglio, chi voglio, far l&#8217;amore come mi piace, quando mi piace e quanto mi piace!!!<br />
Vogliamo essere quello che scegliamo, non riconosciamo nessun legame naturale tra il nostro corpo, la nostra sessualità e il genere. Siamo la voce di una Rho che parte dalla periferia per contaminare i centri del desiderio e opporci a ogni forma di discriminazione e oppressione.</p>
<p><object width="560" height="349"><param name="movie" value="https://www.youtube.com/v/yibYf9Lh7iU?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="https://www.youtube.com/v/yibYf9Lh7iU?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>SOS FORNACE E COLLETTIVO DEGENERE RIFIUTANO<br />
L’OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA!</p>
<p>PIÙ SCOSSA PER TUTT@!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maschio e Femmina Dio li creò!? &#124; presentazione</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 09:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Corpi / Generi]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 20 aprile &#8211; h. 21:00 SOS Fornace &#8211; Rho &#8211; via Moscova 5 Presentazione di MASCHIO E FEMMINA DIO LI CREO&#8217;!? IL SABOTAGGIO TRANSMODERNISTA DEL BINARISMO SESSUALE (Edizioni Il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 20 aprile &#8211; h. 21:00<br />
SOS Fornace &#8211; Rho &#8211; via Moscova 5</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/04/presentazione-bernini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7169" title="presentazione bernini" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/04/presentazione-bernini.jpg" alt="" width="250" height="348" /></a>Presentazione di<br />
MASCHIO E FEMMINA DIO LI CREO&#8217;!?<br />
IL SABOTAGGIO TRANSMODERNISTA DEL BINARISMO SESSUALE<br />
(Edizioni Il Dito e La Luna)</p>
<p>Con l&#8217;autore<br />
LORENZO BERNINI<br />
Docente di filosofia politica &#8211; Università di Verona</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso il pensiero di Mario Mieli, Michel Foucault, Judith Butler e Leslie Feinberg, il testo di Lorenzo Bernini, studioso di teorie femministe e queer contemporanee, propone un itinerario teorico teso alla sovversione radicale di uno dei più radicati dispositivi biopolitici: l&#8217;ordine normativo in campo sessuale delle opposizioni binarie maschio/femmina, uomo/donna, eterosessuale/omosessuale</p>
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		<title>Laboratorio Trans-Generi</title>
		<link>http://www.sosfornace.org/laboratorio-trans-generi-una-giornata-di-confronto-e-approfondimento-sulle-questioni-di-genere/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 18:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 19 febbraio presso il centro sociale Sos Fornace di via Moscova, 5 si terrà un incontro di approfondimento sulle questioni di genere. La giornata si inserisce all&#8217;interno di un...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/02/100x70_transgender.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-7034" title="laboratorio transgender" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2011/02/100x70_transgender-731x1024.jpg" alt="" width="300" height="418" /></a>Il 19 febbraio presso il centro sociale Sos Fornace di via Moscova, 5 si terrà un incontro di approfondimento sulle questioni di genere. La giornata si inserisce all&#8217;interno di un percorso nato dalla collaborazione di diversi soggetti e realtà nazionali che si  occupano di questioni di genere e che in occasione della May Day 2010 ha portato alla realizzazione della campagna comunicativa &#8220;RIgeneriamo&#8221;, pensata come uno strumento di sovversione dei modelli culturali che alimentano la violenza di genere (<a href="http://www.rigeneriamo.net/" target="_blank">www.rigeneriamo.net</a>). L&#8217;obiettivo è sviluppare un confronto tra le riflessioni nate in  territori e contesti differenti per decostruire gli immaginari dominanti, crearne e diffonderne di nuovi nei quali ognuno possa riconoscersi.<br />
La giornata si articolerà in 4 workshop in cui verrano toccati i temi della comunicazione, della femminilizzazione del lavoro, dell&#8217;autoformazione e della post pornografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Parteciperanno alla giornata Frangette estreme(BO) &#8211; fornace DEgenere(Rho) &#8211; Fuxia Block(PD) &#8211; gruppoG corsari(MI) &#8211; ribellule(Roma) &#8211; San Precario &#8211; Serpica Naro(MI)-Sexi shock(BO) &#8211; maschieramenti(BO)-Singol*.</p>
<p style="text-align: justify;">PROGRAMMA<br />
<span style="text-decoration: underline;">Workshop h 10:00</span><br />
<strong>METODI DI COMUNICAZIONE IN CONTESTI DI MASSA. STRATEGIE , STRUMENTI E LINGUAGGI.</strong></p>
<p>Se ci poniamo come obbiettivo la decostruzione di immaginari fortemente  radicati nella nostra società che ci stanno stretti, per proporne di  nuovi e differenti , diventa necessario porre un&#8217;attenzione particolare  alla comunicazione.<br />
Analizzaremo quindi varie campagne comunicative mettendone in luce i  punti di forza e di debolezza,evidenziandone le strategie che le rendono  efficaci.<br />
Cercheremo quindi di definire delle linee guida utili nel momento della creazione di nuovi strumenti comunicativi.<br />
Per farlo, adotteremo una modalità partecipata di lavoro, sia nel momento di analisi che in quello di confronto.<br />
Invitiamo i partecipanti a portare materiali (immagini, video) su cui lavorare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Workshop h15:00</span><br />
<strong>&#8220;WELFARE DEI DESIDERI&#8221;:QUAL E&#8217; IL TUO?</strong></p>
<p>In questo workshop vorremmo provare a immergerci nel dibattito su nuovo  welfare, reddito e diritti che le mobilitazioni dei precari  dell’università nello scorso autunno e lo sciopero della Fiom contro il  modello del ricatto di Marchionne hanno (finalmente) imposto nel  dibattito pubblico.<br />
Sembra infatti che qualcosa, dopo anni di discussioni, divisioni  ideologiche e pretestuose intorno all’utilizzo di rivendicazioni come il  reddito di esistenza e il nuovo welfare, si stia muovendo per davvero.  Forse finalmente la consapevolezza che la precarietà è il paradigma  della contemporaneità e non una fase transitoria, forse la percezione  concreta della sua dimensione esistenziale e non solo lavorativa, forse  semplicemente l’evidenza della crisi, ci hanno costretti a fare i conti  con una realtà: è necessario ricomporci, individuare gli elementi comuni  di sfruttamento e riaprire la partita.<br />
Come gruppi che si occupano di genere, laicità, autodeterminazione e  sessualità però ci siamo posti delle domande. Certo che questa battaglia  è la nostra, da sempre diciamo: reddito per l’autodeterminazione!  Perché sì, solo con soldi e servizi possiamo liberare i nostri tempi, i  nostri desideri e non essere ostaggio in un mercato di schiavi. Ma la  questione reddito si risolve così? Si può declinare solo in un calcolo  astratto di quote di ricchezza prodotta, di rendite da redistribuire, di  calcoli del minimo di sopravvivenza? E dove stanno i nostri corpi e i  nostri desideri?<br />
Per fare figli, per non farli, per stare insieme ad una persona quando  ci pare, per declinare all’infinito amore e bene, e per tutto quello a  cui non abbiamo ancora pensato, ci serve reddito. Allora abbiamo pensato  che il nostro bene comune dev’essere proprio questo: condividere i  desideri e farne armi affilate per la conquista della nostra libertà.<br />
Come facciamo però? La nostra proposta si divide in 3 step (un’inchiesta  e due momenti di autoformazione), o solo uno di questi, o quello che  decideremo insieme il 19.<br />
1. La proposta di inchiestarci e inchiestare chi ci sta intorno: a  partire dal quotidiano, dalla sveglia la mattina al cso la notte,  ripercorrere le nostre vite e scoprire cosa ci serve per raggiungere i  nostri obiettivi giornalieri. Cosa ci renderebbe la vita più  comfortable? E soprattutto per fare cosa?<br />
2. Mettere in comune le strategie di sopravvivenza e mutualità: a  partire dai nostri desideri e dalle tecniche di evitamento di  sbattimenti, spese inutili, perdita di tempo, accorciamento strade, ma  anche di riconquista del divertimento, della socialità, di spazi e tempi  per fare politica etc, perché non proviamo a tracciare una mappa delle  resistenze diffuse che mettiamo in campo ogni giorno e vediamo se  riusciamo renderle non solo atti individuali di bricolage esistenziale  ma anche momenti di rottura ricompositiva? Qualcosa da rivendicare?<br />
3. Come spazi sociali ce lo stiamo chiedendo: come facciamo a costruire  nuovi tessuti relazionali e biopolitici nei nostri quartieri, isolati,  condomini, di riproducibilità, reciprocità e creazione di auto reddito?  perché impresa sociale sì, ma che sia intrinsecamente politica:  inventiamoci forme di welfare cooperativo che ricostruiscano legami  sociali e scompongano i classici ruoli di produzione e riproduzione, di  genere e etnia! la proposta è: mettiamo in comune pure questo, se ci  sono già esperienze di questo tipo, vediamo di farne una vera e propria  auto-formazione che poi possiamo portare e riprodurre nelle nostre  città.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>h 15:00-Auto ri-gener-azioni. Percorsi a confronto in un ottica auto formativa</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
h 18:00-La rappresentazione del desiderio. Dalla pornografia alla  postpornografia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">a seguire proiezioni e djset by RIC BONELLO</p>
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		<title>DIRTY DIARIES: 12 shorts of swedish feminist porn &amp; GOODBYE ZUKKETTI PARTY</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 04:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Corpi / Generi]]></category>
		<category><![CDATA[Proiezioni / Cineforum]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 5 gennaio &#8211; h 20:30 Sos Fornace &#8211; Rho, via Moscova, 5 Questa sera, alla faccia dei clerico-fascisti che ci governano speculando sulle nostre esistenze e controllando i nostri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 5 gennaio &#8211; h 20:30<br />
Sos Fornace &#8211; Rho, via Moscova, 5</p>
<p>Questa sera, alla faccia dei clerico-fascisti che ci governano speculando sulle nostre esistenze e controllando i nostri corpi, si festeggia con proiezioni post-porno queer svedesi &#8220;<strong>DIRTY DIARIES: 12 shorts of swedish feminist porn</strong>&#8221; e con il <strong>GOODBYE ZUKKETTI PARTY</strong> curato da <a href="http://www.myspace.com/degenerebelsound">Degenere Rebel Sound</a></p>
<p><strong><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/12/5-gen.jpg"><img class="size-full wp-image-6909 alignnone" title="12 shorts of swedish feminist porn" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/12/5-gen.jpg" alt="" width="500" height="701" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Stiamo ancora vivendo con l’antica credenza che una donna e la sua sessualità dovrebbe far piacere allo spettatore più di qualsiasi altra cosa. In tutta la storia dell’arte, l’immagine della donna è stata creata dagli uomini. Lo sguardo è stato sempre quello di un uomo e la sessualità femminile è stata limitata a poche identità indicate dal sistema patriarcale (e dall’ego maschile artistico): puttana, moglie, madre, musa”<br />
(Mia Engberg, produttrice di &#8220;Dirty Diaries&#8221;)</p>
<p style="text-align: justify;">Per ben iniziare la programmazione del nuovo anno, Cineforno propone per la prima settimana del 2011 &#8220;Dirty Diaries&#8221;, un progetto prodotto da Mia Engberg col sostegno dello Swedish Film Institute, che raccoglie 12 cortometraggi porno girati con i telefoni cellulari di registi diversi, undici donne e un uomo, centrati sul piacere femminile. In Italia è stato presentato qualche mese fa al &#8220;Gender Bender&#8221;, lo storico festival internazionale di cultura LGBTQI di Bologna. 12 modi per ripensare, in chiave femminista, la pornografia. Erotismo soft e porno hardcore, etero e gay, provocazioni, penetrazioni e poesia visiva animati da un pensiero che viene espresso da un manifesto innegabilmente e potentemente antisessista, femminista e queer:</p>
<p style="text-align: justify;">BEAUTIFUL THE WAY WE ARE<br />
Al diavolo canoni di bellezza malati! Il profondo disprezzo di sè toglie la linfa della creatività e delll’energia di molte donne. L’energia che potrebbe concentrarsi sull’esplorazione della nostra sessualità e del nostro potere si svuota in diete e cosmetici. Non lasciamo che le potenze commerciali controllino i nostri bisogni e i nostri desideri</p>
<p style="text-align: justify;">FIGHT FOR YOUR RIGHT TO BE HORNY<br />
La sessualità maschile è vista come una forza della natura che deve essere soddisfatta a tutti i costi mentre la sessualità femminile è accettata solo se risponde ai bisogni maschili. Siamo lussurios* e sentiamoci liber* di bramare quanto più ci piace nel modo in cui più ci piace</p>
<p style="text-align: justify;">A GOOD GIRL IS A BAD GIRL<br />
Siamo stanch* del cliché culturale che vuole che le donne dalla sessualità attiva e indipendente siano necessariamente pazze oppure lesbiche, e quindi pazze. Vogliamo vedere e fare film in cui Betty Blue, Ofelia e Thelma &amp; Louise non debbano per forza morire nel finale</p>
<p style="text-align: justify;">SMASH CAPITALISM AND PATRIARCHY<br />
L’industria del porno è sessista perchè viviamo in una società patriarcale e capitalista. Essa accumula i suoi profitti sui bisogni di sesso ed erotismo che le persone hanno e le donne sono sfruttate in questo processo. Per combattere il porno sessista dobbiamo abbattere il capitalismo e il patriarcato</p>
<p style="text-align: justify;">AS NASTY AS WE WANNA BE<br />
Godiamo, prendiamo il comando o lasciamolo. Sentiamoci liber* di dire no quando vogliamo, per dire sì quando siamo noi a volerlo!</p>
<p style="text-align: justify;">LEGAL AND FREE ABORTION IS A HUMAN RIGHT<br />
Ognuno ha il diritto di avere il controllo del proprio corpo. Ogni anno milioni di donne soffrono di gravidanze non desiderate e muoiono a causa di aborti illegali. Che si fotta il diritto morale di obiettare contro il controllo delle nascite e contro una sessualità consapevole</p>
<p style="text-align: justify;">FIGHT THE REAL ENEMY<br />
La censura non può liberare la sessualità. È impossibile cambiare l’immaginario sulla sessualità femminile se le immagini sessuali stesse sono tabù. Non attacchiamo le donne perchè mettono in mostra il sesso. Attacchiamo il sessismo per il controllo che tenta di esercitare sulla nostra sessualità</p>
<p style="text-align: justify;">STAY QUEER<br />
La maggior parte dell’opposizione all’arte erotica è omofobica, e ancor di più transfobica. Non crediamo alla lotta tra i sessi ma alla lotta contro i sessi. Identifichiamoci nel genere che più che piace e facciamo l’amore con chi vogliamo. Le sessualità sono molteplici</p>
<p style="text-align: justify;">USE PROTECTION<br />
“I’m not saying go out an’ do it, but if you do, strap it up before you smack it up” (Missy Elliot)</p>
<p style="text-align: justify;">DO IT YOURSELF<br />
Difendiamo l&#8217;arte erotica, ne abbiamo bisogno. Crediamo davvero che sia possibile creare un’alternativa al porno mainstream, autoproducendoci i film sexy che ci piacciono</p>
]]></content:encoded>
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		<title>[Presentazione Libro] Cristina Morini presenta &#8220;Per amore o per forza. Femminilizzazione del lavoro e biopolitiche del corpo&#8221; (Ombre Corte)</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 10:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Corpi / Generi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre / Presentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristina morini]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 21 Novembre Cristina Morini presenta: &#8220;Per amore o per forza. Femminilizzazione del lavoro e biopolitiche del corpo&#8221; (Ombre Corte) Sos Fornace – Rho, via S.Martino – h 21.30 il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 21 Novembre<br />
<strong>Cristina Morini</strong> presenta:<br />
<strong>&#8220;Per amore o per forza. Femminilizzazione del lavoro e biopolitiche del corpo&#8221;</strong><br />
(<a href="http://www.ombrecorte.it/more.asp?id=237">Ombre Corte</a>)<br />
Sos Fornace – Rho, via S.Martino – h 21.30</p>
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/11/infoshop-21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6743" title="cristina morini amore infoshop" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/11/infoshop-21.jpg" alt="" width="500" height="707" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>il libro</strong><br />
Come ci illustra questo libro, l&#8217;attuale condizione delle donne può essere interpretata solo all&#8217;interno dell&#8217;insieme dei dispositivi di assoggettamento e di sfruttamento, di controllo e di espropriazione in atto, vale a dire nel quadro generale della razionalità politica che caratterizza la nostra epoca: una nuova economia politica fondata non solo sulla messa al lavoro della vita in generale ma sullo spostamento del baricentro della produzione dall&#8217;economia dei beni materiali alla sempre più centrale mobilitazione delle risorse cognitive, linguistiche, affettive, cooperative, sociali nella produzione stessa. La femminilizzazione del lavoro, e più in generale la femminilizzazione di una bioeconomia fondata sull&#8217;espropriazione della produttività della vita che eccede di gran lunga la mera sfera del lavoro, non è solo il nome di un fenomeno che implicherebbe l&#8217;ingresso massiccio delle donne sul mercato del lavoro o più generalmente nella sfera della produzione, è anche e soprattutto il nome di una estensione paurosa delle condizioni di sfruttamento e di assoggettamento storicamente riservate alle donne all&#8217;intera sfera della produzione.<br />
Di questa femminilizzazione diventata paradigma generale, Cristina Morini elenca e analizza le caratteristiche a partire da una dimensione d&#8217;inchiesta che permette alla lettura sociologica ed economica della realtà di essere sempre intrecciata con una lettura politica. Totale sovrapposizione tra tempo di lavoro e tempo di vita, indistinzione tra produzione e riproduzione, centralità sempre più accertata del lavoro di cura, precarizzazione e flessibilizzazione del lavoro salariato, integrazione dentro il lavoro salariato di forme di produzione non retribuite e che eccedono il tempo di lavoro, difficoltà a mantenere spazi di autodeterminazione, di soggettivazione e di messa in comune delle esperienze, impossibilità quasi totale a mantenere un senso prospettico, aperto, del proprio tempo di vita ecc., sembrano ormai caratterizzare la vita di ognuno, sullo sfondo del nuovo regime biopolitico di accumulazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>l&#8217;autrice</strong><br />
Cristina Morini, giornalista e saggista, si occupa da anni della condizione lavorative femminile e dei processi di trasformazione del lavoro. Tra le sue pubblicazioni più recenti: La serve serve (DeriveApprodi, 2001), &#8220;Il divenire Infedele del lavoro&#8221;, in Reddito per tutti, a cura del Bin Italia Network (Manifestolibri, 2009), La vita messa al lavoro, in &#8220;Sociologia del lavoro&#8221;, 115, 2009, e Il lavoro nell&#8217;epoca delle passioni tristi, in &#8220;DWF&#8221;, 1, 2110.</p>
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		<title>[Presentazione Infoshop] REALCORE “La rivoluzione del Porno Digitale” di e con SERGIO MESSINA</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 11:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sos fornace</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Corpi / Generi]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli / Performances]]></category>
		<category><![CDATA[porno]]></category>
		<category><![CDATA[realcore]]></category>
		<category><![CDATA[sergio messina]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 24 Ottobre “REALCORE” spettacolo di Sergio Messina by Infoshop – Independent Bookstore SOS Fornace – Rho, via S.Martino 20 – h. 20.00 Nel suo monologo con 100 immagini esplicite...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 24 Ottobre<br />
<strong>“REALCORE” spettacolo di <a href="http://www.radiogladio.it/">Sergio Messina</a></strong><br />
by <a href="http://www.sosfornace.org/infoshop/">Infoshop</a> – Independent Bookstore<br />
SOS Fornace – Rho, via S.Martino 20 – h. 20.00<br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/10/24-ottobre2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6583" title="realcore sergio messina fornace" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2010/10/24-ottobre2.jpg" alt="" width="550" height="771" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo monologo con 100 immagini esplicite (inadatto ai minori) Sergio Messina, artista e scrittore (tra l&#8217;altro ha una rubrica sull&#8217;Alt Sex su Rolling Stone), sostiene che quello che lui chiama Realcore, il porno dei dilettanti scambiato gratis in rete, non solo è sostanzialmente diverso dalla pornografia industriale, ma è portatore di un vento rivoluzionario in molti sensi &#8211; se è vero, come dice Joseph Beuys, che &#8220;La rivoluzione siamo noi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Lo show multimediale dei suoi viaggi tra gli entusiasti del Realcore è una furibonba successione di immagini indimenticabili e umorismo efficacissimo. Il tono di Messina sta a una lezione di sessuologia accademica come il Death Metal norvegese sta a X factor: &#8220;Lo show non è una conferenza o la presentazione di una ricerca&#8221;, nota Messina. &#8220;E&#8217; il prodotto finale: uno stand-up antropologico. Il libro sarà come l&#8217;album dal vivo di una band, utile per ripetere l&#8217;esperienza ma non potente come l&#8217;originale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Da: &#8220;Naked Lunch: Talking Realcore with Sergio Messina&#8221;<br />
di Mark Dery, dal volume C&#8217;lick me, a Netporn studies reader, Amsterdam 2007</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La sua ultima ricerca lo ha portato a interessarsi, da un punto di vista antropologico, politico ed estetico, all&#8217;immaginario pornografico amatoriale nel web, genere comparso dalla fine degli anni ‘90. Il termine Realcore deriva dai due termini Softcore (sesso totalmente simulato) e Hardcore (sesso reale ma performato per la telecamera), usati per descrivere la pornografia. Ma il termine realcore va oltre, e descrive la produzione che proviene da gente reale con desideri reali, che fa vero sesso, non solo per la presenza della telecamera. Messina espone in uno show impressioni e le considerazioni in merito a questo fenomeno; questa pratica, dove le nuove tecnologie si combinano ai desideri sessuali di gente comune, qualunque essi siano.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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