Pubblicato il 8 Marzo 2010 in Comunicati | Culture / Migranti 

Questa mattina Jovica che vive al campo comunale di Via Sesia a Rho, ha incontrato il Ministro Maroni e ha ricevuto un permesso di soggiorno per motivi di salute, quale soluzione ponte per una regolarizzazione definitiva. Non è poi così lontana quella mattina del 22 gennaio 2010 in cui in tanti alle 6 del mattino siamo dovuti andare a presidiare la casa prefabbricata di Jovica, in attesa che la Polizia Locale mandata dalla giunta razzista di Rho, venisse a prelevarlo con l’intento di cacciarlo. Quel presidio impedì la deportazione, la Polizia Locale non si presentò, ma da quel giorno Jovica è stato costretto ad abbandonare la sua casa, la famiglia e la città di Rho per nascondersi e sfuggire ai controlli. Pochi giorni dopo, il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, un presidio di un centinaio di persone, tra cui la comunità rom rhodense ha chiesto di intervenire in consiglio comunale e dopo la riunione dei capigruppo, nonostante il voto contrario del Sindaco Zucchetti e della Lega Nord leggi tutto…

Pubblicato il 3 Marzo 2010 in Comunicati | Culture / Migranti 

Settimana scorsa il Ministero dell’Interno ha revocato il decreto di espulsione nei confronti di Jovica Jovic, famoso fisarmonicista Rom di origini serbe, la cui famiglia risiede nel campo regolare di via Sesia dal 2007. Arrivato in Italia per la prima volta nel 1971, nel corso degli anni ha sempre partecipato a concerti e iniziative culturali portando in questo modo la musica e la cultura del suo popolo in giro per l’Europa. La decisione è arrivata a seguito di una mobilitazione partita da Rho grazie ad una rete di solidarietà fatta di amici, centri sociali, associazioni antirazziste e partiti che è riuscita a far emergere la drammatica situazione di un famoso artista di musica balcanica (che ha suonato, tra gli altri, con Piero Pelù e Vinicio Capossela) il quale, pur essendo incensurato, per la legge italiana sull’immigrazione è un pericoloso criminale che merita di finire in carcere o, peggio, in un CIE. Questa vittoria è un risultato importante che segna un punto a favore dei diritti e della dignità della minoranza Rom, non solo a Rho. Purtroppo non è abbastanza leggi tutto…

Pubblicato il 23 Febbraio 2010 in Comunicati | Culture / Migranti 

Il centro sociale SOS Fornace aderisce al primo marzo dei migranti. Uno sciopero non solo degli stranieri, ma anche degli autoctoni, dei precari, dei lavoratori delle aziende in dismissione e di tutti coloro che stanno pagando le conseguenze della crisi economica. Ogni giorno vediamo, sentiamo, sopportiamo episodi di razzismo e xenofobia. Dai recenti fatti di Milano o Rosarno, ai White Christmas italioti, dagli sgomberi dei campi rom ai respingimenti verso la Libia, dalle cronache degli abusi nei CIE (già CPT) alle uccisioni a carattere razzista. In questo contesto, Expo 2015, al di là delle false finalità filantropiche dell’evento, rappresenta l’occasione per fare un po’ di “pulizia” nella “città-vetrina”. Non a caso la polizia locale viene utilizzata per dare la caccia ai migranti che vendono cd nei parcheggi, per fare retate contro le “lucciole” oppure per aiutare le forze dell’ordine nell’operazione di “pulizia etnica” nei confronti della comunità rom. Criminalizzare i migranti, del resto, fa comodo perché permette di sfruttarli come manodopera a basso costo e senza diritti da impiegare nei cantieri edili – dove lavoro nero e caporalato sono all’ordine del giorno – per le infrastrutture legate ad Expo 2015 leggi tutto…

Pubblicato il 12 Febbraio 2010 in Comunicati | Saperi / Studenti | Territorio / Grandi opere 

Dopo la pubblica denuncia del centro sociale Fornace e l’esposto presentato nei mesi scorsi nei confronti del Sindaco di Rho Zucchetti per avere votato in Giunta un documento del Piano di Governo del Territorio riguardante il passaggio di alcuni terreni di sua proprietà da agricoli ad edificabili e tra questi proprio quelli accanto al liceo Majorana, su cui vorrebbe far sorgere la nuova sede del Liceo Rebora, lo stesso Zucchetti aveva dichiarato che avrebbe demandato ad altri esponenti della Giunta le trattative per la nuova scuola. E invece apprendiamo da un comunicato stampa del Comune di Rho uscito ieri, che il Sindaco Zucchetti ha partecipato il 2 febbraio ad un incontro con i rappresentanti del Liceo Rebora, in cui si è discusso della nuova sede. Insomma, il lupo perde il pelo ma non il vizio, quello di mischiare i propri interessi personali con quelli della città. E il comunicato stampa del Comune dimostra che l’esito di questo incontro sono solo degli spot elettorali, dal momento che si annuncia che il 2010 sarà l’anno dei fatti, ma vi si leggono inesattezze, contraddizioni e falsità fin troppo evidenti. Infatti si parla prima di esproprio dei terreni e poco sotto si parla di cessione bonaria, cioè di un accordo tra lo “Zucchetti proprietario” e lo “Zucchetti Sindaco” leggi tutto…

Pubblicato il 3 Febbraio 2010 in Comunicati | Culture / Migranti 

Dopo le bacchettate ricevute dalla Chiesa rhodense, oltre che direttamente dai rom intervenuti, malgrado la contrarietà del Sindaco nel consiglio comunale del 27 gennaio, Zucchetti si è dedicato in questa settimana agli sgomberi oltre il confine comunale, andando a sgomberare, con la complicità di De Corato, due insediamenti accanto al carcere di Bollate e accanto all’inceneritore di Figino. Il Sindaco di Rho Zucchetti si fregia di avere spinto per questi sgomberi, ottenendo la collaborazione del Comune di Milano. E a noi Zucchetti farebbe ridere, se non stesse compiendo atti disumani, perché ci ricordiamo bene che in quanto rappresentante del Patto dei comuni del Nord Ovest per l’Expo, aveva inserito, tra vari obiettivi del Patto, il “raccordo operativo sulle azioni nei confronti dei campi nomadi”, anche se evidentemente la pulizia etnica che stanno attuando è in netto contrasto con lo slogan filantropico di Expo, “Nutrire il Pianeta”. Ci domandiamo se oltre alle persecuzioni da SS che sta attuando, Zucchetti abbia il minimo peso con Milano sugli altri temi finiti invece nel dimenticatoio leggi tutto…

Pubblicato il 1 Febbraio 2010 in Comunicati | Fiera | Territorio / Grandi opere 

E’ iniziata questa mattina l’ennesima protesta dei pendolari rhodensi, l’autoriduzione del biglietto e degli abbonamenti sulla tratta Rho Milano. I pendolari che aderiscono all’iniziativa promossa dal Centro Sociale Fornace e dal Comitato No Expo, hanno acquistato biglietti corrispondenti alla fascia di percorrenza di 15 km, pagando il biglietto 1.65 euro invece dei soliti 1.90 euro. La protesta nasce dal fatto che dal mese scorso Regione Lombardia ha ridotto la tariffa tra Rho Fiera e Milano, ma ha lasciato inalterata quella dei pendolari che si muovono dal centro della città, facendo così diventare Rho l’unica città con due stazioni ferroviarie che pagano tariffe differenziate. Dopo il taglio delle fermate dei treni interregionali Milano Torino del giugno scorso, per spostare la fermata alla nuova stazione della Fiera, i pendolari di Rho continuano a pagare la tariffa sulla base di un conteggio chilometrico che fa riferimento alla distanza dalla Stazione Centrale di Milano, a cui non possono però più accedere direttamente leggi tutto…

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