Pubblicato il 15 Dicembre 2009 in Comunicati | Sgombero Fornace | Spazi liberati 

Sarebbero come al solito inesistenti motivi di ordine pubblico a giustificare l’ennesima operazione di polizia degna dell’arresto dei peggiori boss mafiosi, con cui si intenderebbe eseguire nelle prossime settimane lo sgombero del Centro Sociale SOS Fornace di Rho, per poi radere al suolo i capannoni, dismessi da decenni, in cui dal 2005 abbiamo fatto vivere uno spazio sociale, di aggregazione e di produzione culturale alternativo al nulla che offre la città vetrina di Expo 2015. Ne abbiamo la certezza, sebbene non sia ancora stata resa pubblica la Dichiarazione di Inizio Attività, come sarebbe obbligatorio fare per legge, ma non ci stupirebbe che il Comune facesse un illecito in nome del falso principio di legalità cui si appella. Il Centro Sociale SOS Fornace rappresenta per questa amministrazione, che bada solo agli interessi propri e a quelli di Fiera e Compagnia delle Grandi Opere, una spina nel fianco, come dimostra la vertenza aperta con i pendolari di Rho per riconquistare la fermata dei treni Milano Torino, scippata dalla Fiera, cui da gennaio si aggiungerà il tentativo di Regione Lombardia di abbassare le tariffe dalla stazione della Fiera senza ritoccare quelle della fermata di Rho città leggi tutto…

Pubblicato il 13 Giugno 2008 in Comunicati | Sgombero Fornace | Spazi liberati 

In un comunicato stampa il Partito Democratico di Rho “ha preso positivamente atto dello sgombero della Fornace” e si augura “che questa sia una occasione nuova anche per i rappresentanti e i frequentatori di SOS Fornace per verificare la loro volontà di presenza in città, avviando un reale processo di legalizzazione; una modalità che potrebbe dare più peso e valore alle loro posizioni culturali, prima ancora che politiche.” Anche il Partito Democratico di Rho dunque si compiace del fatto che uno spazio pubblico autogestito che in 3 anni ha prodotto percorsi politici orizzontali, cultura e aggregazione, partendo dai reali bisogni del territorio, sia stato sgomberato e riconsegnato ai grandi interessi privati e speculativi che governano i nostri territori mediante un’operazione di polizia (loro avrebbero mandato solo qualche camionetta in meno, parafrasando il comunicato), riconoscendo peraltro che i presunti problemi di ordine pubblico non sussistevano né più né meno che per i luoghi di ritrovo istituzionalizzati in città. Una posizione ipocrita quella del PD, che si augura la volontà del centro sociale Fornace di affrontare un processo di legalizzazione che da parte nostra abbiamo sempre cercato, sia durante l’amministrazione Zucchetti, sia con la precedente amministrazione del Centro Sinistra leggi tutto…

Pubblicato il 31 Maggio 2008 in Comunicati | Sgombero Fornace | Spazi liberati 

Continua la giornata di mobilitazione del Centro Sociale Sos Fornace, in questo momento stanno sfilando più di 500 persone partite dalla Stazione e dirette verso la piazza del Comune.
In piazza il corteo si riprenderà lo spazio pubblico per farne luogo comune di aggregazione e socialità, per dimostrare un’altra volta, come fatto martedì sera, il giorno stesso dello sgombero e nei tre cortei degli ultimi mesi, che la città è nostra, di chi la vive, dei giovani che rivendicano e conquistano spazi sociali e non degli speculatori che lucrano sui bisogni della gente, preferendo ad esempio costruire caserme o piuttosto tenere vuoti gli edifici in attesa di lucrosi investimenti in funzione della Fiera o di Expo 2015.
Questa mattina abbiamo dimostrato che le aree dismesse esistono e possiamo prenderle quando e dove vogliamo, abbiamo denunciato il problema con un’ azione concreta e rivendicativa, non è lontano il giorno in cui ci riprenderemo uno spazio per tenerlo leggi tutto…

Il Centro Sociale Sos Fornace ha occupato questa mattina un ex panificio dismesso da anni in via Trento 37-41 a Rho, nella frazione di Passirana.
L’occupazione di questo stabile ha la finalità di proseguire le attività politiche, sociali e culturali della Fornace e delle tante realtà con cui abbiamo condiviso e realizzato iniziative e progetti che hanno animato per oltre 3 anni lo spazio, sgomberato pochi giorni fa con un’operazione di polizia, degna dell’arresto di un mafioso, voluta dal sindaco ciellino e motivata con inesistenti problemi di ordine pubblico. La Fornace in questi 3 anni ha risposto a bisogni reali dei giovani, dei precari, dei migranti, dei rom di questa città e continuerà a farlo.
Nessuno sgombero e nessuna operazione di polizia passeranno senza risposta, né potranno spegnere la nostra energia creativa e la voglia di riappropriarci di un territorio, stuprato prima dalla Fiera, costruita e gestita col caporalato, cementificando e inquinando, e oggi minacciato dall’Expo e dalle infrastrutture e speculazioni edilizie collegate leggi tutto…

Pubblicato il 29 Maggio 2008 in Comunicati | Sgombero Fornace | Spazi liberati 

Martedì 27 maggio la polizia e i carabinieri hanno proceduto allo sgombero della Fornace di Rho. Con un atto di forza si è posto fine ad uno spazio sociale vitale e dinamico che in più di tre anni di (r)esistenza non solo ha prodotto un modello di socialità fondato sull’autogestione e la condivisione di percorsi culturali e di aggregazione, ma ha anche portato avanti importanti battaglie in difesa del territorio e dei beni comuni contro i danni prodotti dalla Fiera e da un modello di sviluppo basato sulle Grandi Opere e sulla speculazione edilizia. Un modello fatto di devastazione e consumo del territorio di cui Expo 2015 con tutte le opere infrastrutturali collegate rappresenta la chiave di volta, in un’ottica bipartisan che ha visto convergere le principali forze politiche.
Le modalità dello sgombero, motivato da ragioni di ordine pubblico, confermano che è in corso una stretta repressiva che ha l’obiettivo di delegittimare e, quindi, criminalizzare il conflitto sociale elemento fondante della democrazia.
Già in vista dell’assegnazione dell’Expo erano stati sgomberati altri centri sociali, nell’ottica di una pulizia generale della “città vetrina”, che ha portato anche agli sgomberi di campi rom, all’allontanamento dei senzatetto, alla criminalizzazione dei writers e dei migranti.
Una situazione destinata a peggiorare, soprattutto dopo l’approvazione del famigerato “pacchetto sicurezza” nel quale sono state inserite norme che prevedono l’istituzione di “aree d’interesse strategico nazionale” che permetterebbero l’impiego dell’esercito e la conseguente militarizzazione del territorio leggi tutto…

Pubblicato il 28 Maggio 2008 in Comunicati | Sgombero Fornace | Spazi liberati 

In poche ore nella giornata di ieri è arrivata la nostra prima risposta allo sgombero messo in atto dalle forze di polizia in mattinata. Quasi 300 tra compagni, militanti e gente comune, che in questi tre anni hanno attraversato la Fornace contribuendo a farla vivere e renderla uno spazio vitale e importante per il territorio, si sono ritrovate davanti al Municipio per partecipare all’assemblea indetta nel pomeriggio. Vista la grande partecipazione, successivamente ci siamo mossi in corteo per la città cercando di raggiungere la casa del Sindaco, “blindata” dalla polizia e dai carabinieri in tenuta anti-sommossa, concludendo nuovamente davanti al Comune dove abbiamo lasciato il “mostro” Expo, unica e vera ragione per cui Formigoni ha imposto il proprio “burattino” Zucchetti alla città di Rho. Si cerca di zittire una voce critica, scomoda, che in tre anni si è opposta con forza alla devastazione del territorio messa in atto dalla Fiera e dai soliti immobiliaristi che con Expo 2015 vedono aumentare enormemente le proprie possibilità di fare profitto a scapito della popolazione leggi tutto…

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