| 1 maggio 2010 | ||
| 15:00 | a | 23:00 |
Primo maggio 2010. Milano, porta Ticinese, h 15

Precarious of the world let’s fight!
Saliamo sui tetti del mondo per opporci alla precarizzazione, per rivendicare reddito, diritti e cittadinanza per tutte/i. Il passato sta affondando. Il futuro siamo noi!
Il CENTRO SOCIALE SOS FORNACE e INTELLIGENCE PRECARIA accorpati su un unico truck esplosivo con sound di SPAZIO PETARDO!
E che San Precario ci assista!
| 20 marzo 2010 | ||
| 10:00 | a | 18:00 |
SABATO 20 MARZO
CORTEO IN DIFESA DI OCCUPAZIONE E TERRITORIO
CONTRO LA SPECULAZIONE DEL PIANO ALFA
Arese – Portineria centrale Alfa Romeo . h. 10:00
Dopo la manifestazione: HAPPENING CULTURALE con musica, spettacoli, interventi, testimonianze

La Giunta Regionale di Formigoni ha approvato il protocollo d’intesa per trasformare l’area dell’Alfa Romeo in una gigantesca speculazione edilizia, che prevede un mega centro commerciale con parcheggio da 1000 posti nell’area di proprietà del Comune di Arese (ex Ancifap), alberghi inutili, un parcheggio da 3.000 posti che, nelle prime intenzioni, doveva essere ubicato nel parco delle Groane, in funzione di Expo e villette che incrementeranno la popolazione della zona per circa 4.000 abitanti.
Per i lavoratori di Fiat e delle aziende collegate è previsto il trasferimento forzato a Torino o il licenziamento e non si destina nemmeno un euro di finanziamento per l’occupazione. Per quella parte dell’area, che per il momento rimarrebbe industriale, manca un progetto di rilancio produttivo, così che non è difficile immaginare che in una successiva fase sia anch’essa destinata alla speculazione edilizia.
Lo smantellamento progressivo dell’Alfa Romeo negli ultimi 15 anni è stato sostenuto da Formigoni con false promesse di un rilancio incentrato sull’auto ecologica, la mobilità sostenibile e l’innovazione tecnologica, mentre oggi nei fatti, in una fase di profonda crisi economica, si prospetta un azzeramento della produzione e dell’occupazione, scegliendo la via più immediatamente redditizia per i proprietari dell’area, ma che impoverirà nel corso degli anni un territorio che rischia di perdere per sempre la propria vocazione produttiva. E per perseguire il proprio fine i proprietari delle aree non usano mezzi termini, come dimostrano i licenziamenti e le schedature dei rappresentanti sindacali messi in atto con metodi criminali da Innova Service, società che gestisce le portinerie, campanello d’allarme per il rischio di una svolta antidemocratica nella gestione dell’affare Alfa.
Nel frattempo i Sindaci di Arese, Rho, Lainate e Garbagnate del tutto disinteressati del problema occupazionale, litigano per accaparrarsi gli oneri di urbanizzazione perdendo di vista che il Piano Alfa è una sciagura che non avrà mai adeguata compensazione.
Così come non sarebbero mai economicamente compensabili il verde e i terreni agricoli devastati dalla nuova tangenzialina che dovrebbe unire l’Alfa e i parcheggi di Expo con l’autostrada all’altezza di Terrazzano accanto alla Fiera. Una strada inutile per i cittadini, che peggiorerebbe le condizioni ambientali e la qualità della vita di chi abita in questo territorio già fin troppo densamente urbanizzato e cementificato.
L’amministrazione di Rho intanto chiede fondi da destinare ai commercianti, in previsione di una chiusura generalizzata dei negozi di un centro storico che rischia di perdere la propria anima e di essere svuotato in funzione dell’ennesimo “non luogo” che i centri commerciali rappresentano, quasi a preparare un nuovo ammortizzatore sociale per ammansire la categoria che dopo gli operai sarà destinata a lottare per sopravvivere.
Prima che anche i consigli comunali di Arese, Rho, Lainate e Garbagnate approvino il Piano Alfa, i lavoratori, i commercianti e i cittadini devono fare capire ai Sindaci che questo piano va bocciato, che non sono credibili mitigazioni ambientali e compensazioni economiche, ma che serve un piano industriale che rilanci l’occupazione e l’economia della zona nel rispetto dell’ambiente e nella salvaguardia del territorio e dei beni comuni.
* Contro i trasferimenti a Torino imposti ai lavoratori di Fiat e Powertrain
* Per il reintegro immediato dei rappresentanti sindacali licenziati da Innova Service
* Per un piano di rilancio industriale e occupazionale dell’area Alfa Romeo
* Contro il centro commerciale nell’area Alfa, per la conservazione dei centri storici e degli esercizi di vicinato
* Contro la tangenzialina Alfa-Expo, gli alberghi e i parcheggi di Expo, per nuovi investimenti nella mobilità pubblica
* Contro il saccheggio del territorio, in difesa dei beni comuni e della qualità della vita
SABATO 20 MARZO
CORTEO IN DIFESA DI OCCUPAZIONE E TERRITORIO
CONTRO LA SPECULAZIONE DEL PIANO ALFA
Arese – Portineria centrale Alfa Romeo . h. 10:00
Dopo la manifestazione: HAPPENING CULTURALE con musica, spettacoli, interventi, testimonianze
Promuovono/aderiscono: SLAI-Cobas Alfa Romeo Arese * FLM Uniti CUB Alfa Romeo Arese * RSU Agile/Eutelia Pregnana * SLAI Cobas Rho * CUB Rho * Centro Sociale SOS Fornace Rho-Pero * “La Spinta!” Rho * Collettivo “Oltre il Ponte” Nerviano * Sportello Biosindacale – Punto San Precario Rho * Comitato No Expo Milano * Rifondazione Comunista Arese-Rho * Comunisti – Sinistra Popolare Rho * Comunisti Uniti Rho * Sinistra Critica Rho-Bollate * Gruppo consiliare PRC Regione Lombardia
| 28 novembre 2009 | ||
| 09:00 | a | 13:00 |
Sabato 28 novembre
CORTEO
In difesa dei beni comuni
Contro il saccheggio del territorio
Rho – Stazione FS – h. 9:30
Nel territorio di Rho e dei comuni limitrofi, sotto l’influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare. La situazione dell’Alfa Romeo di Arese è in questo senso emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell’area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione. La lotta dei lavoratori dell’Alfa Romeo, che non lasceremo soli, non mira semplicemente a conservare centinaia di posti di lavoro, peraltro importantissimi in una fase di profonda crisi economica, ma rappresenta un’idea di città alternativa alla città vetrina che si limita ad esporre merci e servizi prodotti altrove. A questo territorio serve un’industria di qualità, la cui competitività sia basata sugli investimenti e sulla ricerca, che valorizzi saperi e professionalità accumulati in anni, creando un’occupazione anch’essa di qualità, nel rispetto dei diritti sindacali e al di fuori dalle prassi ormai diffusissime del lavoro precario e del lavoro nero.
Allo stesso modo sosteniamo la lotta dei lavoratori dell’Agile ex Eutelia di Pregnana, che da una settimana hanno occupato l’azienda e stanno facendo un presidio permanente contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che, attraverso il sistema delle scatole cinesi, sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali.
Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.
In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l’area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un’area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.
A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l’Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un’accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro
credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.
Promuoviamo su questi temi una manifestazione che si terrà sabato 28 novembre a Rho, con l’intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, dei cittadini e degli studenti che, sempre per le medesime ragioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla
sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.
Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM – Studenti In Movimento (Rho), Intelligence Precaria / San Precario (Milano), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti – Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano), Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti (Rho-Magenta), Rifondazione Comunista (Gruppo consiliare regionale)
Per info: 3381969423