Pubblicato il 31 dicembre 2009 in Comunicati | Territorio / beni comuni 

Il Sindaco di Rho Zucchetti ha dichiarato di avere richiesto, allo scopo di smentire le “bugie” del centro sociale SOS Fornace, dati precisi su quante aziende e quanti lavoratori ci sono nell’area industriale di Mazzo, 900.000 mq di capannoni accanto alla Fiera e all’Expo, che il Pgt da lui stesso proposto, trasforma da area industriale ad area in cui si contempla la costruzione di case, alberghi e centri commerciali. Il Sindaco di Rho non si rende conto che in questo modo ammette di avere proposto la trasformazione di un’enorme area industriale, senza nemmeno avere un’idea precisa di che cosa vi fosse realmente all’interno. Un fatto per noi grave, perché in una fase di crisi economica così pesante, è irresponsabile agire, sulla testa e sulla vita dei lavoratori, unicamente nell’interesse di chi vuole compiere operazioni di speculazione immobiliare, senza pensare agli effetti di lunga durata e alla desertificazione del tessuto produttivo che ne conseguirebbe. Dai nostri dati, recuperati con buona volontà dagli elenchi telefonici, incrociandoli con i dati di assunzioni e cessazioni di rapporti lavorativi, abbiamo dedotto che potrebbero esserci nell’area industriale di Mazzo oltre 200 aziende e migliaia di lavoratori attivi leggi tutto…

Pubblicato il 29 dicembre 2009 in Notizie | Territorio / beni comuni 

Dopo la nostra conferenza stampa del 14 ottobre 2009 in cui avevamo svelato che Zucchetti e i suoi famigliari sono proprietari di terreni che il pgt avrebbe reso edificabili, il 19 novembre c’è stata questa videointervista in cui Zucchetti, sindaco di Rho, risponde alle domande sul conflitto d’interessi relativo al Piano di Governo del Territorio. Zucchetti dichiara che non voterà il Pgt in consiglio comunale. Nei giorni successivi abbiamo scoperto che Zucchetti aveva già votato il Pgt nella seduta di Giunta del 6 ottobre 2009, motivo per cui abbiamo ritenuto di dovere fare un esposto contro di lui alla magistratura

Pubblicato il 24 dicembre 2009 in Comunicati | Culture / Migranti 

Recentemente il sindaco ha dichiarato pubblicamente l’intenzione di dare l’ennesimo colpo di scopa per ripulire la città dai rom, dalle serre di via Magenta al canale scolmatore. Nel frattempo, ha già fatto un po’ di pulizia per le strade mandando gli agenti della locale a scovare e ad arrestare qualche “lucciola”. Dopo tre mesi è finalmente rispuntato il progetto Integrho. Tre mesi di tempo per scoprire che la montagna ha partorito il topolino. Il piano è lo stesso, ma presentato in maniera così minacciosa da far rammaricare il sindaco di non averlo potuto chiamare “piano emergenza rom”. Per il resto non cambia granché: sgombero del campo di via Sesia e di tutti gli insediamenti presenti a Rho e ipotetiche soluzioni abitative per “chi ha la reale volontà di integrarsi”. Insomma, un progetto-fotocopia al quale la prefettura non ha negato il milione di euro di finanziamento già garantito la volta precedente. Come da copione la Lega, per mezzo del suo Consigliere Cecchetti, ha già fatto sapere come la pensa leggi tutto…

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