Un migliaio di persone hanno partecipato oggi al corteo per dire no a licenziamenti e speculazioni nella città vetrina di Expo 2015. Al corteo erano presenti, con gli studenti, i lavoratori e le rappresentanze sindacali delle aziende del territorio che minacciano di chiudere in funzione degli interessi legati ad Expo: succede all’Alfa di Arese, dove Fiat da gennaio vuole trasferire a Torino i lavoratori rimasti, per dare spazio ad alberghi e centri commerciali sui 2 milioni di mq in cui vi erano i capannoni della storica fabbrica. Succede all’Eutelia di Pregnana, dove centinaia di impiegati rischiano il licenziamento, mentre la proprietà ha già prospettato alle istituzioni la volontà di trasformare la destinazione d’uso dell’area, dopo la chiusura dell’azienda. E succede a Mazzo, dove in una fase di profonda crisi economica è inammissibile che il Sindaco di Rho, Zucchetti abbia presentato un Piano di Governo del Territorio in cui trasforma quell’area industriale di 900.000 mq adiacenti alla Fiera di Rho e con centinaia di piccole aziende attive, per far sorgere alberghi e centri commerciali, sacrificando anche in questo caso migliaia di posti di lavoro leggi tutto…
Nella seduta del 6 ottobre 2009 la Giunta Comunale di Rho ha approvato all’unanimità il rapporto ambientale e il documento di piano del Piano di Governo del Territorio. Alla votazione risulta avere partecipato anche il Sindaco di Rho, Roberto Zucchetti, che è proprietario, con alcuni suoi famigliari, di alcuni terreni che in questo PGT vengono trasformati da terreni agricoli in terreni edificabili. In particolare ci riferiamo ai terreni agricoli accanto al Liceo Majorana su cui, per volontà del Sindaco e della Giunta, dovrebbe sorgere il nuovo Liceo Rebora, ma sui quali sarebbero ammesse anche le funzioni residenziali e terziarie, e ai terreni agricoli situati di fronte alle scuole di via Tevere. Abbiamo ritenuto pertanto di dovere fare un esposto presso leggi tutto…
| 28 novembre 2009 | ||
| 09:00 | a | 13:00 |
Sabato 28 novembre
CORTEO
In difesa dei beni comuni
Contro il saccheggio del territorio
Rho – Stazione FS – h. 9:30
Nel territorio di Rho e dei comuni limitrofi, sotto l’influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare. La situazione dell’Alfa Romeo di Arese è in questo senso emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell’area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione. La lotta dei lavoratori dell’Alfa Romeo, che non lasceremo soli, non mira semplicemente a conservare centinaia di posti di lavoro, peraltro importantissimi in una fase di profonda crisi economica, ma rappresenta un’idea di città alternativa alla città vetrina che si limita ad esporre merci e servizi prodotti altrove. A questo territorio serve un’industria di qualità, la cui competitività sia basata sugli investimenti e sulla ricerca, che valorizzi saperi e professionalità accumulati in anni, creando un’occupazione anch’essa di qualità, nel rispetto dei diritti sindacali e al di fuori dalle prassi ormai diffusissime del lavoro precario e del lavoro nero.
Allo stesso modo sosteniamo la lotta dei lavoratori dell’Agile ex Eutelia di Pregnana, che da una settimana hanno occupato l’azienda e stanno facendo un presidio permanente contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che, attraverso il sistema delle scatole cinesi, sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali.
Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.
In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l’area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un’area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.
A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l’Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un’accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro
credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.
Promuoviamo su questi temi una manifestazione che si terrà sabato 28 novembre a Rho, con l’intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, dei cittadini e degli studenti che, sempre per le medesime ragioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla
sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.
Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM – Studenti In Movimento (Rho), Intelligence Precaria / San Precario (Milano), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti – Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano), Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti (Rho-Magenta), Rifondazione Comunista (Gruppo consiliare regionale)
Per info: 3381969423