E’ ormai passato un anno dal 31 marzo 2008, quando Milano si aggiudicò l’assegnazione dell’Esposizione Universale del 2015, e da quei festeggiamenti in pompa magna con cui si sbandierava, Sindaco Moratti in testa, il presunto rilancio di Milano, simboleggiato dal rinascimentale uomo vitruviano di Leonardo.
Per il count down dell’assegnazione era stato addirittura posto un cronometro in Piazza San Babila: oggi sarebbe l’emblema della vergogna per la nostra città.
A distanza di un anno, l’immaginario creato attorno a questo evento con una campagna mediatica degna di un regime totalitario, è completamente cancellato. Anche la suggestione del tema filantropico “Nutrire il pianeta energia per la vita”, la facciata bella che avrebbe dovuto nascondere le speculazioni edilizie e gli affari di Expo, ha perso il suo fascino e stride ormai in modo evidente con l’indegno spettacolo di lotta per l’occupazione delle poltrone che ha caratterizzato quotidianamente
per un anno la discussione intorno alla SoGe, la società di gestione dell’evento.
Dopo pochi mesi dall’assegnazione, a settembre, le intercettazioni telefoniche e ambientali della DIA, hanno messo in luce i primi tentativi di infiltrazione della ‘Ndrangheta nella gestione degli appalti per le grandi inutili opere legate ad Expo, mentre nei giorni scorsi il rapporto tra Mafia ed Expo ha occupato stabilmente le prime pagine dei maggiori quotidiani.
Di fronte alla crisi economica l’inutilità di opere leggi tutto…
Sabato 5 aprile
MILANO AMA LA LIBERTA’
MILANO RIPUDIA IL FASCISMO
Happening culturale antifascista e antirazzista
Milano - P.zza della Scala - dalle h. 15:00

Firma e diffondi la petizione online “Milano rifiuta la manifestazione delle destre xenofobe d’Europa” promossa dai circoli Anpi!
Domenica 5 Aprile i neofascisti di Forza Nuova intendono organizzare un incontro a cui parteciperanno negazionisti, xenofobi, omofobi e razzisti da tutta Europa.
Il copione l’abbiamo visto a Bergamo, dove la parata fascista e le cariche contro gli antifascisti, oltre a evidenziare la reale natura di questi soggetti hanno anche dimostrato, per l’ennesima volta, di quali appoggi godano. Quello che intendono fare a Milano è quindi l’ennesima provocazione ad uso e consumo di chi tenta di attaccare i diritti e le libertà di tutti noi, di chi foraggia questi personaggi soffiando sulle paure e sulle insicurezze diffuse per seminare odio, paura e politiche securitarie.
A Milano non c’è spazio per i fascisti.
Il sostegno o il tacito assenso che le istituzioni milanesi stanno dando a questa iniziativa, per quanto venga presentato come rispetto della democrazia, non è casuale.
La città che questa giunta vuole costruire ha necessità dell’azione devastante dei fascisti: differenze azzerate, pattugliamento di ronde per tutelare l’ordine degli affaristi d’ogni risma, dei redditieri e del profitto.
La città di De Corato e Moratti è una città impaurita e blindata, una città vuota e infelice.
E che nessuno ospiti il convegno di Forza Nuova dieventandone quindi complice, che si rifiuti la cittadinanza ai negazionisti e ai razzisti, come già fatto dalle Stelline che in seguito alle pressioni della milano antifascista stanno facendo marcia indietro.
Ma Milano non è solo odio e paura. E’ fatta anche da chi rifiuta chi semina odio per la diversità e cultura autoritaria. E’ fatta di medici che non vogliono essere delatori, di studenti, insegnanti e genitori che rifiutano le classi separate, migranti che non vogliono più essere merce, di donne e uomini liberi che non sopportano più chi vuole decidere delle loro vite.
E’ una città plurale, una città antifascista.
Milano ama la libertà.
Milano antifascista e antirazzista
Tre firme contro la speculazione edilizia, la cementificazione, il traffico e l’inquinamento. Oggi è iniziata nella piazza del mercato la raccolta firme per le tre petizioni presentate durante l’ultimo consiglio comunale e indirizzate al sindaco Maneggia. Tra pochi giorni sarà esattamente un anno da quando l’Expo è stato assegnato a Milano. Finora abbiamo assistito a lotte interne alle forze politiche e ai poteri forti per la gestione dell’evento, che hanno portato ad accumulare ritardi sulla partenza dei lavori. Questo stato di cose non spiacerà affatto alla SO.GE. perché questi ritardi sono funzionali alla creazione di “un’emergenza expo”, da affrontare con strumenti “straordinari”, che giustifica l’apertura in deroga dei cantieri, la realizzazione delle opere senza ricorrere a bandi di gara e l’elusione della normativa urbanistica ordinaria attraverso la creazione di eccezioni e deroghe che permetteranno di costruire senza vincoli.
L’obiettivo di questa campagna non è solo quello di porre un freno alla devastazione del territorio leggi tutto…
Un nuovo parcheggio da 3000 posti a Baranzate, uno da 3000 ad Arese, e la parte peggiore a Rho con un parcheggio da 7000 posti e un secondo da 4000. Ecco la politica per l’Expo “ecocompatibile” del patto dei 16 comuni del nord ovest milanese coordinati dalla Provincia, secondo l’annuncio fatto dal Sindaco di Pero Maneggia nel corso del consiglio comunale aperto su Expo tenutosi a Pero lo scorso 5 marzo.
I nuovi 17.000 posti auto da realizzare entro il 2015 andrebbero ad aggiungersi ai circa 20.000 esistenti nelle immediate vicinanze del polo fieristico, mentre le nuove linee della metropolitana sembrano sempre più destinate a rimanere sulla carta.
Ancora non è chiaro dove verranno realizzati questi parcheggi, ma la cosa più probabile è che avranno collocazione in aree attualmente verdi che verranno così cementificate per opere che dal 2016 saranno inutili per la collettività e che con ogni probabilità verranno successivamente trasformati in consistenti interventi edilizi. Risulta ridicola la bufala leggi tutto…
Questa notte abbiamo attaccato due striscioni dal chiaro contenuto antifascista sul sottopasso di via Madonna in Campagna a Bollate, a un centinaio di metri dalla Skinhouse, per mandare un messaggio chiaro ai nazisti che la frequentano: “Bollate è antifascista e non tollera la vostra presenza!”. Sono passati troppi mesi dall’inaugurazione della Skinhouse avvenuta il 18 ottobre scorso e non è accettabile che nella città di Claudio Varalli vi sia spazio per chi predica l’odio razziale e usa la violenza contro chiunque non rientri nei loro canoni di “normalità”. Le aggressioni dei naziskin sono ampiamente documentate, eppure questi soggetti vengono protetti dalle forze di polizia quando organizzano le loro parate, nonostante che in questo Paese vi sia una Costituzione nata dalla Resistenza antifascista. Per questo la nostra azione è stata fatta in solidarietà ai compagni di Bergamo – uno striscione è dedicato a loro – che sono stati violentemente assaliti e brutalmente picchiati dalla polizia per essersi opposti al corteo paramilitare di Forza Nuova in città leggi tutto…
