Pubblicato il 30 marzo 2009 in Comunicati | No Expo | Territorio / beni comuni 

E’ ormai passato un anno dal 31 marzo 2008, quando Milano si aggiudicò l’assegnazione dell’Esposizione Universale del 2015, e da quei festeggiamenti in pompa magna con cui si sbandierava, Sindaco Moratti in testa, il presunto rilancio di Milano, simboleggiato dal rinascimentale uomo vitruviano di Leonardo.
Per il count down dell’assegnazione era stato addirittura posto un cronometro in Piazza San Babila: oggi sarebbe l’emblema della vergogna per la nostra città.
A distanza di un anno, l’immaginario creato attorno a questo evento con una campagna mediatica degna di un regime totalitario, è completamente cancellato. Anche la suggestione del tema filantropico “Nutrire il pianeta energia per la vita”, la facciata bella che avrebbe dovuto nascondere le speculazioni edilizie e gli affari di Expo, ha perso il suo fascino e stride ormai in modo evidente con l’indegno spettacolo di lotta per l’occupazione delle poltrone che ha caratterizzato quotidianamente
per un anno la discussione intorno alla SoGe, la società di gestione dell’evento.
Dopo pochi mesi dall’assegnazione, a settembre, le intercettazioni telefoniche e ambientali della DIA, hanno messo in luce i primi tentativi di infiltrazione della ‘Ndrangheta nella gestione degli appalti per le grandi inutili opere legate ad Expo, mentre nei giorni scorsi il rapporto tra Mafia ed Expo ha occupato stabilmente le prime pagine dei maggiori quotidiani.
Di fronte alla crisi economica l’inutilità di opere leggi tutto…

5 aprile 2009
15:00a23:30

Sabato 5 aprile
MILANO AMA LA LIBERTA’
MILANO RIPUDIA IL FASCISMO

Happening culturale antifascista e antirazzista
Milano – P.zza della Scala – dalle h. 15:00

Firma e diffondi la petizione online “Milano rifiuta la manifestazione delle destre xenofobe d’Europa” promossa dai circoli Anpi!

Domenica 5 Aprile i neofascisti di Forza Nuova intendono organizzare un incontro a cui parteciperanno negazionisti, xenofobi, omofobi e razzisti da tutta Europa.
Il copione l’abbiamo visto a Bergamo, dove la parata fascista e le cariche contro gli antifascisti, oltre a evidenziare la reale natura di questi soggetti hanno anche dimostrato, per l’ennesima volta, di quali appoggi godano. Quello che intendono fare a Milano è quindi l’ennesima provocazione ad uso e consumo di chi tenta di attaccare i diritti e le libertà di tutti noi, di chi foraggia questi personaggi soffiando sulle paure e sulle insicurezze diffuse per seminare odio, paura e politiche securitarie.
A Milano non c’è spazio per i fascisti.
Il sostegno o il tacito assenso che le istituzioni milanesi stanno dando a questa iniziativa, per quanto venga presentato come rispetto della democrazia, non è casuale.
La città che questa giunta vuole costruire ha necessità dell’azione devastante dei fascisti: differenze azzerate, pattugliamento di ronde per tutelare l’ordine degli affaristi d’ogni risma, dei redditieri e del profitto.
La città di De Corato e Moratti è una città impaurita e blindata, una città vuota e infelice.
E che nessuno ospiti il convegno di Forza Nuova dieventandone quindi complice, che si rifiuti la cittadinanza ai negazionisti e ai razzisti, come già fatto dalle Stelline che in seguito alle pressioni della milano antifascista stanno facendo marcia indietro.
Ma Milano non è solo odio e paura. E’ fatta anche da chi rifiuta chi semina odio per la diversità e cultura autoritaria. E’ fatta di medici che non vogliono essere delatori, di studenti, insegnanti e genitori che rifiutano le classi separate, migranti che non vogliono più essere merce, di donne e uomini liberi che non sopportano più chi vuole decidere delle loro vite.
E’ una città plurale, una città antifascista.
Milano ama la libertà.

Milano antifascista e antirazzista

Pubblicato il 12 marzo 2009 in Comunicati | No Expo | Territorio / beni comuni 

Tre firme contro la speculazione edilizia, la cementificazione, il traffico e l’inquinamento. Oggi è iniziata nella piazza del mercato la raccolta firme per le tre petizioni presentate durante l’ultimo consiglio comunale e indirizzate al sindaco Maneggia. Tra pochi giorni sarà esattamente un anno da quando l’Expo è stato assegnato a Milano. Finora abbiamo assistito a lotte interne alle forze politiche e ai poteri forti per la gestione dell’evento, che hanno portato ad accumulare ritardi sulla partenza dei lavori. Questo stato di cose non spiacerà affatto alla SO.GE. perché questi ritardi sono funzionali alla creazione di “un’emergenza expo”, da affrontare con strumenti “straordinari”, che giustifica l’apertura in deroga dei cantieri, la realizzazione delle opere senza ricorrere a bandi di gara e l’elusione della normativa urbanistica ordinaria attraverso la creazione di eccezioni e deroghe che permetteranno di costruire senza vincoli.
L’obiettivo di questa campagna non è solo quello di porre un freno alla devastazione del territorio leggi tutto…

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