Pubblicato il 27 Febbraio 2009 in Comunicati | No Expo | Territorio / Grandi opere 

Oggi Pero si è svegliata “cantierizzata”: visibili nastri rossi e bianchi delimitano intere porzioni di territorio comunale, impedendo ai cittadini di accedervi. Questi “lavori in corso” rappresentano i cantieri della città-vetrina di Expo 2015, una nuova grande sciagura per gli abitanti di questo territorio. Come già ai tempi della costruzione del polo fieristico di Rho-Pero, un soave ma martellante squillar di trombe annuncia grandi opportunità per il territorio: il tempo ha definitivamente smontato quelle false promesse smascherandole come bugie. Traffico, inquinamento, cementificazione, speculazione, inutili grandi opere, lavoro nero e precario, infiltrazioni mafiose, peggioramento della qualità della vita: ecco quello che ha portato la Fiera su questo territorio, ecco quello che sta portando e porterà Expo 2015! Per spezzare il binomio “Expo = progresso per la città”, alimentato dalla macchina propagandistica dell’Esposizione universale, abbiamo dunque pensato di esplicitare in maniera creativa ma invasiva l’occupazione del territorio che Expo metterà in atto leggi tutto…

Pubblicato il 14 Febbraio 2009 in Appuntamenti | Cortei / Manifestazioni 

Sabato 28 febbraio
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Contro le logiche securitarie, per l’autogestione e gli spazi sociali

Milano - P.zza XXIV maggio - h. 15:00

Partenza in treno da Rho: Stazione FS - h. 14:00

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28 FEBBRAIO 2009

Le mani moleste della Proprietà e del Controllo sono in grande attività:
Trasformano la salute in un affare per imprenditori.
Ci raccontano che la migliore cura è l’espulsione.
Cancellano l’edilizia popolare e trasformano in merce i bisogni.
Negano i diritti, la solidarietà.
Per salvaguardare i loro loschi affari ingabbiano la cultura, cacciano le persone, cancellano la storia.
In città ridotte a macchine per fare soldi, vogliamo liberare spazi, luoghi in cui stare e tempi da attraversare.
Con la forza dei nostri desideri e con le armi della solidarietà vogliamo sconfiggere l’ossessione di controllo di chi nega il diritto all’esistenza e l’avidità di chi trasforma la conoscenza in un lusso.
Per la salvaguardia e l’ampliamento dei diritti, contro la meschinità del razzismo di governo e contro la cementificazione delle città e delle menti.

28 febbraio
Manifestazione nazionale contro le logiche securitarie, per l’autogestione e gli spazi sociali.
Milano, ore 15.
Piazza XXIV maggio.

Le compagne e i compagni di Milano

Pubblicato il 11 Febbraio 2009 in Comunicati | No Expo | Territorio / Grandi opere 

Due milioni di metri quadri di aree comprese tra la Fiera, Mazzo di Rho, Pero, Bollate e Milano saranno occupate da padiglioni espositivi e villaggio per gli operatori (a Cascina Merlata).
L’area attorno alla Fiera di Rho-Pero trasformata stile videogame tra ponti, tunnel, bretelle, raccordi, tav, torri, un paeaggio ostile all’uomo, in una zona già oggi tra le più congestionate e inquinate d’Europa. Un esaltazione del trasporto su gomma e dei treni di lusso, un esempio della Lombardia che, in nome di Expo, sarà attraversata da nuove autostrade, una nuova tangenziale a Milano, raccordi inutili qua e là, miliardi per opere ad alto impatto sui territori, mentre il trasporto pubblico collassa e i treni dei pendolari somigliano alle tradotte dei tempi di guerra.
Pero, Rho, la periferia milanese date in pasto alle catene alberghiere, quasi fossero mete caraibiche, mega hotel con centinaia di stanze, destinati dopo Expo a diventare tante cattedrali nel deserto. Aree sacrificate per sempre, su territori che da anni aspettano un risarcimento ambientale dopo decenni di impianti industriali a rischio, raffinerie, traffico, inceneritori e fiere varie leggi tutto…

Pubblicato il 7 Febbraio 2009 in Appuntamenti | Assemblee pubbliche 

Martedì 17 febbraio
ASSEMBLEA PUBBLICA SU EXPO 2015
IN DIFESA DEL TERRITORIO E DEI BENI COMUNI

Pero - Sala consiliare di via Turati - h. 21:00

UN MOSTRO MINACCIA I NOSTRI TERRITORI:
SI CHIAMA EXPO 2015!
DIVORA AREE, SOLDI, BENI COMUNI, DIRITTI

2 milioni di metri quadri di aree comprese tra la Fiera, Mazzo di Rho, Pero, Bollate e Milano saranno occupate da padiglioni espositivi e villaggio per gli operatori (a Cascina Merlata).
Dopo Expo su queste stesse aree, di proprietà della Fondazione Fiera, di Cabassi, e di Euromilano (ossia LegaCoop e Banca Intesa), sorgeranno abitazioni per 30/40.000 abitanti, una città nella città, una grossa speculazione a favori dei proprietari dei suoli, mentre solo a Milano ci sono 90.000 alloggi vuoti, invenduti o sfitti.
L’area attorno alla Fiera di Rho-Pero trasformata stile videogame tra ponti, tunnel, bretelle, raccordi, tav, torri, un paeaggio ostile all’uomo, in una zona già oggi tra le più congestionate e inquinate d’Europa. Un esaltazione del trasporto su gomma e dei treni di lusso, un esempio della Lombardia che, in nome di Expo, sarà attraversata da nuove autostrade, una nuova tangenziale a Milano, raccordi inutili qua e là, miliardi per opere ad alto impatto sui territori, mentre il trasporto pubblico collassa e i treni dei pendolari somigliano alle tradotte dei tempi di guerra.
Pero, Rho, la periferia milanese date in pasto alle catene alberghiere, quasi fossero mete caraibiche, mega hotel con centinaia di stanze, destinati dopo Expo a diventare tante cattedrali nel deserto. Aree sacrificate per sempre, su territori che da anni aspettano un risarcimento ambientale dopo decenni di impianti industriali a rischio, raffinerie, traffico, inceneritori e fiere varie.
E poi la gronda nord che collegherà l’area della merlata all’est Milano, il nuovo centro congressi al Portello al posto di FieraMilano City(ricordate era solo il 1994 e fu l’orgoglio della destra milanese di allora, la stessa di oggi), gli impianti ippici di Trenno che rischiano di sparire per fare posto a case di lusso, alberghi e spazi commerciali.
1,5 miliardi di € pubblici solo per il sito Expo e le opere di servizio più altri svariati miliardi per autostrade, TAV, e per fare da motore agli investimenti privati. I soldi si prendono dalle privatizzazioni, dai tagli a scuola, ricerca e altri beni comuni (vedi legge 133/2008).
Non ci sono soldi per sostenere pensioni, salari e stipendi ma per far girare la macchina Expo si. Si tagliano i servizi, la sanità le spese sociali e si finanziano opere spesso inutili o dannose per popolazioni e territori.
Vogliamo investimenti per vivere in città sane, investimenti sul risparmio energetico, la mobilità sostenibile, i trasporti locali. Vogliamo città per tutti e a misura dei cittadini più deboli. Vogliamo territori e paesaggi salvaguardati e beni comuni tutelati e non saccheggiati. Vogliamo diritti e reddito non Expo e precarietà. Vogliamo l’interesse pubblico al centro delle priorità e non le speculazioni private

NOI NON PAGHEREMO LA LORO CRISI, NON PAGHEREMO IL LORO EXPO!

Martedì 17 febbraio
ASSEMBLEA PUBBLICA SU EXPO 2015
IN DIFESA DEL TERRITORIO E DEI BENI COMUNI

Pero - Sala consiliare di via Turati - h. 21:00

www.sosfornace.org - sosfornace@inventati.org
www.noexpo.it - info@noexpo.it