Sabato 18 ottobre è stato inaugurato a Bollate, la città di Claudio Varalli, l’ennesimo covo nazifascista in territorio milanese sotto le mentite spoglie di una sedicente associazione culturale e ludico-sportiva (”Milano 38″) riapre infatti i battenti la famigerata Skinhouse, sede del gruppo d’isprazione neonazista Hammerskin.
Già la precedente sede di via Cannero a Milano si era resa tristemente nota come centro di diffusione di idee e pratiche ispirate direttamente al nazifascismo, come cellula di reclutamento di picchiatori e squadristi e, soprattutto, come base di partenza per spedizioni punitive ai danni di attivisti politici e di chiunque venisse di volta in volta percepito come “diverso”.
Dopo l’apertura di Cuore Nero a Milano, e mentre continuano incessanti in tutto il paese le provocazioni e le aggressioni di chiara matrice squadrista, i neofascisti tentano dunque ora di mettere salde radici in provincia con l’apertura di un covo d’odio, razzismo e intolleranza sul territorio leggi tutto…
Oggi le scuole di Rho sono scese in piazza a Milano al fianco di docenti, genitori, ricercatori e di tutto il mondo del precariato della conoscenza. Quasi 500 studenti hanno gridato la propria rabbia contro lo smantellamento della scuola pubblica portato avanti dal ministro Gelmini, che si riempe la bocca di parole e concetti vuoti come “merito”, “eccellenza” e “competitività”, per poi tagliare 8 miliardi di euro. Presenti in piazza le scuole Majorana, Olivetti, Puecher, Rebora e Cannizzaro, che hanno manifestato dietro al carro di Sim portando in corteo il mostro “Gelminator”, killer dell’istruzione pubblica e divoratore del nostro futuro. Dopo il corteo spontaneo del 29 ottobre e la manifestazione di oggi, ribadiamo che non ci fermeremo di fronte al progetto perverso di questo governo che vuole trasformare un diritto universale come l’istruzione in un servizio a pagamento; che ha i soldi per salvare le banche e per aumentare gli armamenti, ma non per garantire i diritti sociali leggi tutto…
Oggi, mentre il Senato approvava il decreto Gelmini, più di 1000 studenti sono scesi in piazza per protestare contro la riforma del governo che prevede il taglio di 8 miliardi di euro per la scuola pubblica, una riduzione di personale di 130.000 lavoratori tra docenti e collaboratori scolastici, la chiusura di 240 scuole e l’accorpamento di altri 60 istituti solo in Lombardia. Un colpo di grazia al sistema d’istruzione che ad ogni finanziaria subisce sempre una riduzione dei finanziamenti pubblici. Siamo scesi in piazza anche per dire no al maestro unico, al voto in condotta che fa media ai fini della promozione e alle scuole e università trasformate in fondazioni di diritto privato.
La protesta ha coinvolto tutte le scuole di Rho con un corteo che ha bloccato l’asse del Sempione per una ventina di minuti e ha girato per la città passando di scuola in scuola invitando gli studenti a partecipare scendendo in piazza a protestare.
Dopo essere passati davanti al municipio ricordando le mobilitazioni dell’anno scorso che hanno visto gli studenti protestare per ottenere la nuova sede del liceo Rebora, i cui lavori non sono ancora stati avviati, il corteo si è concluso in via Papa Giovanni XXIII davanti ad una delle sedi di questo liceo leggi tutto…
GIOVEDI’ 30 OTTOBRE
CORTEO STUDENTESCO CONTRO LA RIFORMA GELMINI
Milano - L.go Cairoli - h. 9:30
Meeting point: Rho - Stazione FS - h. 8:30
GELMINI BOCCIATA!
In queste settimane il mondo della scuola si sta mobilitando per difendere il diritto all’istruzione contrastando l’ennesimo colpo inferto alla scuola pubblica.
La situazione è critica perché la legge 133/08 prevede di tagliare in tre anni 8 miliardi di euro, 87mila docenti e più di 40mila collaboratori scolastici.
A partire dalle elementari s fa un salto indietro nel tempo riproponendo un modello di scuola vecchio di 40 anni con il ritorno del maestro unico e il grembiule alle elementari e il voto in condotta ai fini della promozione alle superiori.
Nel frattempo viene minacciato l’utilizzo della polizia contro le occupazioni di scuole e università e si arriva addirittura a parlare di “campagna terroristica” portata avanti da studenti e giornali, nell’ottica di criminalizzare un movimento che è invece l’esatto opposto: creativo, pacifico, colorato e determinato a difendere il diritto all’istruzione e l’accesso gratuito ai saperi.
Dobbiamo mobilitarci perché siamo all’atto finale di questo smantellamento della scuola e dell’università pubblica che va avanti da dieci anni. Se non reagiamo subito e in maniera forte dopo ci resteranno soltanto fondazioni di diritto privato, con l’ingresso di imprese e privati nelle scuole che decideranno come orientare la didattica e le decisioni della scuola trasformando l’istruzione da diritto in servizio a pagamento, con la creazione di scuole di élite per quei pochi che potranno permettersi di pagare la retta e scuole di serie B dove andranno tutti gli altri.
Per questo invitiamo ad una mobilitazione generalizzata per il 29 ottobre per scendere in piazza il giorno dopo contro lo smantellamento dell’istruzione pubblica.
GIOVEDI’ 30 OTTOBRE
CORTEO STUDENTESCO CONTRO LA RIFORMA GELMINI
Milano - L.go Cairoli - h. 9:30
Meeting point: Rho - Stazione FS - h. 8:30
SABATO 1 NOVEMBRE
PRESIDIO ANTIFASCISTA
Via i fascisti da Bollate! Chiudiamo la Skinhouse!
Bollate - Cantun Sciantin - h. 15:30

Sabato 18 ottobre a Bollate in via Alfieri ha aperto la nuova sede della cosiddetta “skinhouse”, punto di ritrovo dell’organizzazione neofascista denominata “Hammerskin”.
La “skinhouse” diventerà il punto di ritrovo (da tutta la Lombardia) per individui che si dichiarano esplicitamente antisemiti e radicalmente razzisti, che si ispirano apertamente all’ideologia nazifascista; individui che considerano normale l’utilizzo della violenza come strumento di relazione sociale.
Sono numerosissimi gli episodi di violenza e di aggressioni squadriste compiuti in Italia negli ultimi anni ai danni di attivisti politici, stranieri, gay, normali cittadini e in generale nei confronti di chi viene percepito di volta in volta -da loro- come “diversi”.
Dopo due anni dallo sfratto forzoso della sede di via Cannero a Milano i naziskin riaprono da noi a Bollate, la città che fu anche di Claudio Varalli assassinato a 17 anni da un militante neofascista. Città che ha visto tra i suoi cittadini numerosi partigiani e martiri della Libertà.
L’apertura della skinhouse a Bollate rappresenta un gravissimo problema democratico e di incolumità per tutti. Questa sede è un insulto alla nostra Città e ai valori della nostra Costituzione.
Per questo invitiamo tutte e tutti coloro che pensano che non debbano esistere punti di ritrovo per naziskin o altre organizzazioni neofasciste, non solo a Bollate ma in tutta Italia, a partecipare al primo presidio indetto dalle organizzazioni antifasciste bollatesi per il pomeriggio (ore 15:30) di Sabato 1 Novembre nel centro di Bollate, nella piazza C.A. dalla Chiesa al Cantun Sciantin.
Prime adesioni: Comitato cittadino “No Skinhouse” (Bollate), Sinistra Critica (Bollate), Partito della Rifondazione Comunista (Bollate), Partito dei Comunisti Italiani (Bollate), Sinistra Democratica (Bollate), SOS Fornace (Rho-Pero), CA Torchiera (Milano), Comitato antifascista di zona 8 (Milano), Antifa Milano, Associazione Dax 16 marzo 2003 (Milano), SdL Intercategoriale (Bollate), Collettivo Oltre il Ponte (Nerviano), ANPI Nerviano, SIM - Studenti in Movimento (Rhodense), Associazione Culturale ARCC (Bollate), Associazione SocialSkopyo (Arese), Associazione Sportiva ARCC - La Vittoria (Bollate), Comitato No Expo (Milano), SLAI Cobas (Rho), Circolo Culturale A. Gramsci (Garbagnate), Cub - FLM Uniti (Milano e provincia), Fuck-oceri Kombat Soundsystem, Campagna No Justice No Peace (Busto Arsizio)
SABATO 1 NOVEMBRE
PRESIDIO ANTIFASCISTA
Via i fascisti da Bollate! Chiudiamo la Skinhouse!
Bollate - Cantun Sciantin - h. 15:30
LUNEDI’ 20 OTTOBRE dalle 20:30
Presidio antifascista al Consiglio comunale di Bollate
Contro l’apertura del covo neonazista Skinhouse
Bollate @ Municipio, Piazza Aldo Moro 1, dalle 20:30
Sabato 18 ottobre in via Alfieri 12 a Bollate, la città di Claudio Varalli, è stato inaugurato con un concerto “nazirock” l’ennesimo covo nazifascista in territorio milanese: si tratta della famigerata Skinhouse, sede del gruppo squadrista d’isprazione neonazista Hammerskin, cui sono attribuite numerose aggressioni e violenze in questi anni ai danni di attivisti politici, migranti, omosessuali, persone comuni. Già la precedente sede di via Cannero a Milano si era resa tristemente nota come base di partenza di spedizioni punitive e raid squadristici nonchè come cellula di reclutamento di picchiatori e potenziali assassini, oltre che come centro di diffusione di idee ispirate direttamente al nazifascismo. E’ importante mobilitarsi sin da ora per la chiusura immediata della Skinhouse di Bollate, sia in quanto covo d’odio, razzismo e intolleranza sul territorio, sia come rischio permanente per l’incolumità fisica di tutti i residenti.
SOS fornace aderisce all’appello degli antifascisti bollatesi e invita tutte e tutti ad esser presenti in massa alla seduta odierna del Consiglio comunale di Bollate, che si svolgerà questa sera alle 20:30 nel Municipio di piazza Aldo Moro 1. La mobilitazione in città continua, verso il corteo antifascista del 1 novembre a Bollate per la chiusura della Skinhouse!
FUORI I FASCISTI DALLE NOSTRE CITTA’!!
