Pubblicato il 27 settembre 2008 in Comunicati | Spazi liberati 

In seguito all’occupazione dell’ex Cristina Sporting Club di Pero, il centro sociale Fornace ha abbandonato temporaneamente l’area, avendo la proprietà assunto formalmente l’impegno ad un incontro che si terrà lunedì 29 settembre per concordare una forma di gestione degli spazi. Nel corso della trattativa che ha coinvolto anche il comune di Pero, la questura ha tenuto un atteggiamento irresponsabile, minacciando continuamente lo sgombero con la forza, nonostante si stesse ancora discutendo la proposta avanzata dalla proprietà. Ribadiamo che questo territorio non ha bisogno di grandi opere, tav, autostrade, mega alberghi e altre inutili infrastrutture, ma di servizi pubblici per i cittadini e spazi sociali di aggregazione. E che l’expo non può significare cementificazione selvaggia ma è necessaria una pianificazione territoriale che metta in primo piano i bisogni di chi vive in quest’area. Per questo il nuovo spazio sociale che sorgerà a Pero, oltre che luogo di socialità, cultura e aggregazione, sarà presidio permanente No Expo.

Pubblicato il in Comunicati | Spazi liberati 

 Pero, 27 settembre 2008. Oggi abbiamo occupato l’ex Cristina Sporting Club, un’area dismessa nelle vicinanze del Polo fieristico di Rho Pero, dove è prevista la costruzione di due mega-alberghi da 120m ciascuno – il doppio delle “torri storte” della Fiera – di fronte all’area verde dell’ex Mercallina, da anni oggetto di polemiche per la costruzione di un mega-motel.
Solo tra Rho e Pero sono previsti più di una decina di nuovi hotel, pari a migliaia di posti letto pensati in funzione degli interessi di immobiliaristi, palazzinari e di chi specula sfruttando il territorio a colpi di piani integrati, senza una pianificazione complessiva.
Questo progetto è l’ennesimo pessimo esempio di come in funzione di Expo 2015 si costruiscano delle opere destinate a diventare in breve tempo “cattedrali nel deserto”, utili solo ai costruttori e alle mafie che reinvestono “capitali sporchi” nel ciclo del cemento leggi tutto…

Pubblicato il 18 settembre 2008 in Comunicati | No Expo | Territorio / beni comuni 

Mentre prosegue da mesi lo scontro tra Formigoni, Penati e Moratti per accaparrarsi fette di potere e finanziamenti da gestire per Expo 2015, sono partite le prime indagini della Magistratura sul rapporto tra ‘Ndrangheta e politica legate all’esposizione universale, che hanno coinvolto per ora un consigliere comunale milanese di Forza Italia. Anche Rho sarà investita nei prossimi mesi da ingenti finanziamenti per opere pubbliche e da una frenesia edificatoria per sfruttare l’aumento di valore delle aree, con la conseguenza di un vero e proprio boom di cantieri edili, in cui, come è noto si infiltra la ‘Ndrangheta. Ma la Polizia Locale, avrà altro da fare che occuparsi, secondo le proprie competenze, della regolarità dei cantieri sul territorio, perché sarà impegnata a dare multe ai poveri che chiedono l’elemosina, alle prostitute e ai loro clienti. E nella città vetrina le prostitute, i poveri e i migranti costretti a lavorare in nero, non saranno esposti, ma continueranno ad esistere, invisibili, nella marginalità sociale leggi tutto…

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