Dopo la recente scoperta di 7 cave di rifiuti provenienti dai cantieri della Fiera e smaltiti illegalmente da organizzazioni mafiose nei cantieri di costruzione della Tav, dopo il crollo di un ponteggio in un cantiere edile a Settimo Milanese in cui han perso la vita due lavoratori magrebini, a Pero, è emerso ieri un altro caso di devastazione ambientale con la cancellazione di un laghetto naturale riempito di rifiuti edili in un’area protetta di pertinenza del Parco Sud Milano. L’ennesimo campanello d’allarme, per chi lo vuole sentire, della necessità di intervenire con provvedimenti efficaci e controlli serrati nell’edilizia, dove troppo spesso infiltrazioni mafiose hanno gioco facile a inserirsi nel sistema dei subappalti, nella gestione della manodopera in nero e del caporalato e nello smaltimento dei rifiuti dei cantieri, facendo facili profitti a discapito dell’ambiente e dei diritti di lavoratori e cittadini.
Presto per Expo 2015 sul nostro territorio e nella provincia di Milano apriranno innumerevoli cantieri per opere più o meno grandi, in cui, se non vi saranno controlli serrati e un sistema trasparente di gestione degli appalti, dilagherà il fenomeno delle infiltrazioni mafiose leggi tutto…
Camionette della polizia, pattuglie dei carabinieri, vigili, digos, ci manca solo l’esercito, ipotesi neanche troppo remota con i tempi che corrono. Ad ogni nostra uscita pubblica, che sia un corteo, un presidio o la semplice partecipazione ad un consiglio comunale, si assiste all’ingente dispiegamento delle forze di polizia per prevenire non si sa bene quale pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza. In questo clima securitario che crea solo insicurezza perché consegna alla città un’immagine distorta della realtà, era prevedibile che i carabinieri sarebbero arrivati a chiederci, senza alcun motivo, i documenti all’uscita da una riunione politica, che è un episodio gravissimo a prescindere dalla sede di ritrovo e che rende l’idea del tipo di controllo che viene effettuato sulla nostra attività politica.
Non c’era proprio alcuna ragione per l’identificazione perché i carabinieri ci hanno riconosciuto a colpo d’occhio prima ancora di prenderci i documenti leggi tutto…
Apprendiamo dai giornali locali che la Polizia Ferroviaria della stazione di Rho ha portato a termine una “brillante” operazione nei confrontidi cinque stranieri fermati per «reati contro l’immigrazione». Il fatto che la polizia effettui i propri controlli sulla base dell’etnia delle persone e che la condizione di immigrato costituisca un motivo di sospetto per cui fermare un individuo è grave e pericoloso allo stesso tempo. Questa prassiè il frutto amaro del pesante clima politico che si è venuto a creare con l’insediamento del nuovo governo e che rende lecito equiparare gli immigrati irregolari a dei criminali. Da qui la pesante stretta repressiva che porta ai rastrellamenti di migranti a Milano da parte della polizia locale alla schedatura di cittadini italiani di etnia rom e, adesso, anche ai controlli suitreni nei confronti di persone solo perché straniere leggi tutto…