Venerdì 25 gennaio, sfilando per le strade di Rho noi studenti del liceo Rebora abbiamo chiesto rispetto e considerazione per il nostro futuro invisibile ed insignificante agli occhi del Sindaco Zucchetti. Infatti, in quella giornata di mobilitazione studentesca annunciata da tempo il Sindaco risultava assente in Comune. Ci domandiamo cosa può esistere di più urgente per un Sindaco se non ascoltare le voci e i problemi dei giovani? Dobbiamo essere noi a ricordare ad una Giunta la situazione strutturale assurda del nostro Liceo? È tanto chiedere il rispetto del protocollo d’intesa tra Provincia di Milano e Comune di Rho risalente al maggio 2007, per la costruzione immediata della nuova sede del Rebora? La scuola è un diritto e un dovere fondamentale per ogni essere umano e costituisce il cuore di una società civile.
La paura verso tutto e tutti è figlia dell’ignoranza che genera mostri. È solo con il sapere che possiamo costruire una società migliore! leggi tutto…
Diverse realtà milanesi, associazioni e centri sociali hanno deciso di scendere in piazza il 2 febbraio, in occasione dell’arrivo a Milano, nell’ambito della campagna pro Expo 2015, dei commissari del Bie e dei rappresentanti dei 140 paesi che ne fanno parte. Ancora una volta Milano dal 2 al 5 febbraio tornerà ad essere una città vetrina, in cui non c’è spazio per ciò che la giunta milanese considera “rifiuti”: il processo di espulsione e di “pulizia” colpisce dal murales, al rom, dal senzatetto, al centro sociale, attraverso un controllo sfrenato e una vera e propria militarizzazione del territorio.
Ma questi giorni sono solo l’apice di quanto avviene quotidianamente in città e nelle periferie, dove le politiche securitarie di chi amministra sono l’altra faccia del processo di speculazione, cementificazione e devastazione dei territori controllati leggi tutto…
All’attenzione del Segretariato Generale del BIE International Exhibitions Bureau,
Intendiamo esprimere e motivare, con il presente documento, il punto di vista dei cittadini dell’area urbana e periurbana di Milano contrari al progetto di candidatura per ospitare l’esposizione universale del 2015.
Riteniamo che la candidatura di Milano, al di là della retorica dei buoni propositi e delle pompose dichiarazioni di pura immagine contenute nel dossier circa il tema della manifestazione, risponda in realtà essenzialmente ad interessi ed affari privati, ben poco solenni, che peggioreranno la sitazione ambientale e sociale già compromessa di un vasto territorio, proseguendo una linea di scelte politiche che negli ultimi anni non abbiamo potuto condividere.
Amiamo la nostra città e ovviamente non siamo contrari ad interventi strutturali che garantiscano un miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti, ma proprio per questo crediamo che si debba guardare al progetto Expo per quello che sarà, non come alla vetrina scintillante, la Milano-Disneyworld fantasiosamente disegnata dal sindaco Moratti nel dossier ufficiale. Crediamo che non sarà l’Expo a risolvere i problemi della città di Milano e che non saranno i milanesi a trarne benefici.
Oltre al lato ambientale ed economico della questione, crediamo che la candidatura di Milano costituisca innanzitutto un grave esempio di pessima amministrazione democratica delle problematiche del nostro territorio. Sappiamo infatti che la candidatura di Milano ad un evento di tale portata è di fatto una decisione imposta direttamente in sedi isituzionali senza consultazione dei territori e senza l’opportuna partecipazione da parte di un adeguato numero di cittadini sufficientemente informati (dove sono le decine di migliaia di volontari che dovrebbero partecipare all’evento?). Il Governo ha proposto Milano come candidatura italiana; Regione Lombadia, Provincia e Comune hanno accettato entusiasti; ma nessun organo elettivo è stato consultato e nessun Ente Locale interessato dalle opere ha potuto preventivamente pronunciarsi. leggi tutto…
Quello che segue è un articolo sul corteo contro lo sgombero della Fornace pubblicato venerdì 25 gennaio 2008 sul quotidiano locale “Settegiorni” leggi tutto…
Oggi siamo scesi in piazza per le strade di Rho in più di 500 per far sentire la nostra voce al sindaco Zucchetti e all’amministrazione comunale che fino a questo momento hanno impedito la costruzione della nuova sede del Liceo Rebora. Il corteo ha attraversato Rho, passandoaccanto a dove dovrebbe sorgere la nuova sede della scuola, arrivando sotto al Comune. Il sindaco ancora una volta non ha voluto incontrare gli studenti perseverando nel suo atteggiamento di arroganza e chiusura. Ribadendo la necessità che il sindaco interloquisca direttamente con loro, una delegazione di studenti ha portato al vicesindaco e all’assessore all’istruzione centinaia di fogli bianchi accartocciati, a rappresentare l’assenza di prospettive per il futuro della loro scuola.
Il corteo è proseguito fino al Centro Sociale SOS Fornace, a dimostrazione che gli studenti hanno bisogno di spazi sociali e luoghi nei quali accrescere i propri saperi invece di politiche securitarie che vanno a discapito di investimenti nelle spese per le politiche sociali e nell’istruzione leggi tutto…
Pubblichiamo di seguito un articolo sull’occupazione del consiglio comunale di Rho comparso venerdì 25 gennaio 2008 sul quotidiano locale “Settegiorni” leggi tutto…
