L’appello del sindaco al prefetto di Milano per uno sgombero in tempi rapidi della Fornace arriva in un periodo in cui il Consiglio comunale si prepara ad affrontare una serie di questioni “pesanti”, nelle quali sono coinvolti interessi di una particolare rilevanza per il territorio. In questo senso, la vicenda della nuova sede del liceo Rebora è senz’altro significativa. Il Consiglio comunale del 7 luglio scorso non ha posto alcuna “prima pietra” per la costruzione della nuova scuola (come dichiarato subito dopo l’approvazione da esponenti della giunta, in una scandalosa operazione mediatica), ma si è semplicemente limitata ad approvare una schema di convenzione che dovrà passare al vaglio della Provincia per eventuali modifiche. Tra l’altro, Palazzo Isimbardi ha previsto un impegno di spesa nel bilancio 2010 soltanto per un primo lotto di lavori (degli altri due previsti non è dato sapere…), leggi tutto…
Ieri sera un nutrito di gruppo di circa cinquanta persone del centro sociale Fornace e di altre realtà metropolitane, dopo un’assemblea svoltasi all’interno dello spazio, si è diretto verso il palazzo del municipio per respingere la minaccia di sgombero avanzata dal sindaco nei giorni scorsi. Il presidio, pacifico e determinato, si è svolto per circa una mezz’ora proprio sotto la sala consiliare dove era in corso un Consiglio comunale. Durante la manifestazione sono stati gridati diversi slogan tra cui: “Roberto Zucchetti non hai capito niente, la Fornace non si vende!”, “mafioso” – riferito sia alle recenti intimidazioni del sindaco rivolte al centro sociale, sia al sostegno dato da Zucchetti ad Angelo Giammario che secondo gli inquirenti è stato eletto anche grazie al voto e al supporto della ‘Ndrangheta – e altri. Zucchetti non pensi di approfittare del periodo estivo per effettuare uno sgombero della Fornace. Ieri sera abbiamo voluto ribadire in maniera chiara che da via S. Martino non ce ne andremo: respingiamo ogni ipotesi di sgombero e nei giorni successivi e per tutto il periodo estivo continuerà in città la campagna in difesa della Fornace.
“Se qualche cittadino arrabbiato e stanco di sopportare il centro sociale e le intimidazioni dei giovani prende una tanica di benzina e da fuoco, è solo colpa delle istituzioni”. Questa intimidazione è una delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Rho, Roberto Zucchetti, nel corso di una conferenza stampa tenutasi martedì 13 luglio nella quale ha chiesto per l’ennesima volta al prefetto di Milano lo sgombero immediato della Fornace. La circostanza che Zucchetti, uomo delle istituzioni, dia una copertura politica a chiunque possa compiere un gesto così efferato è di una gravità inaudita.
La conferenza stampa si è svolta mentre era in corso il maxi blitz contro la ‘Ndrangheta che ha portato all’arresto di oltre 300 persone (fra cui 4 carabinieri e altri affiliati alla “Locale” rhodense) in Lombardia e Calabria, lo stesso giorno Roberto Zucchetti ha ribadito di essere contrario all’istituzione di una commissione antimafia che vigili su Expo ritenendola inutile. leggi tutto…